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di Massimiliano Mariotti
Ogni singolo angolo della storica Dimora Saladini Pilastri è contraddisitnto da arte, cultura e storia. Nel corso delle articolate operazioni volte a riqualificare l'imponente struttura situata a due passi dal centro storico, sono stati numerosi gli affreschi riscoperti e restaurati. Ora sarà di nuovo possibile visitare la Chiesa di Sant'Egidio e il ciclo di raffigurazioni dedicate al Patrono della città Sant'Emidio. La chiesa, chiusa al pubblico dagli anni '50, e il ciclo pittorico sulla vita di Sant'Emidio, unico nel suo genere, emerso solo grazie ai recenti restauri del palazzo, rappresentano due chicche inedite, assolutamente da non perdere. La Chiesa di Sant'Egidio affaccia sul lato sud sul centrale di corso Mazzini, antico decumano del centro storico di Ascoli Piceno, e dall'Ottocento è inglobata nell'imponente Palazzo Saladini Pilastri, formando un unico grande complesso architettonico. L'area, un tempo occupata da un monastero benedettino, fu trasformata dalla nobile famiglia Saladini in un'imponente residenza nobiliare, su progetto dell'architetto Luigi Poletti.
Si hanno notizie della Chiesa di Sant'Egidio a partire dal 1330. Nel 1543 fu assegnata alle suore Benedettine, trasferitesi nell'adiacente immobile: la cessione avvenne tramite una permuta con l'allora abate della diocesi di Ascoli, che ricevette in cambio un edificio e un orto. Alle suore fu così assegnata la chiesa con l'orto adiacente, successivamente trasformato in giardino. Nel 1575 iniziarono i lavori di ampliamento. Nel 1691 proseguirono i lavori di restauro della chiesa, con la realizzazione del soffitto ligneo decorato da Ludovico Trasi e Luca Vitelli, e il successivo intervento scultoreo sull'altare ad opera di Lazzaro Giosafatti. Su tutto il complesso decorativo si segnala il magnifico soffitto ligneo intagliato e dorato all'interno del quale sono racchiuse le tele raffigurante un ciclo di dipinti a tempera su tela del celebrato pittore ascolano Ludovico Trasi. I dipinti e gli altari concorrono a dare una visione dello sfarzo e dell'elegante teatralità.
A descrivere ai nostri microfoni le meravigliose opere presenti all'interno di Palazzo Saladini Pilastri è stato il direttore della Pinacoteca Civica professor Stefano Papetti.
autore Massimiliano Mariotti****