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Quintana Ascoli Piceno, i Palii 2026 della rievocazione abbracciano il sociale. Fioravanti: ''Inclusione, partecipazione e responsabilità''

di Redazione Picenotime

Quintana e sociale si fondono in un tutt'uno con l'iniziativa che nell'edizione 2026 della Giostra vedrà la realizzazione del Palio degli Arcieri e di quello degli Sbandieratori affidata ai ragazzi del Dipartimento di salute mentale, Pagefha e L'Orto di Paolo. Ad annunciarlo stamattina sono stati il sindaco Marco Fioravanti, il presidente della Quintana Massimo Massetti. Presenti anche il direttore generale Ast Antonello Maraldo e le realtà ascolane impegnate nel sociale.

''Quintana e sociale è un binomio perfetto perché il lavoro che fanno i sestieri, i castelli e il Consiglio degli anziani è un lavoro che guarda al sociale – esordisce il primo cittadino -. L'anno scorso avevamo fatto un esperimento con i ragazzi della comunità Ama Aquilone che avevano partecipato al bando per la realizzazione del Palio degli Arcieri e quest'anno, grazie alla proposta, abbiamo pensato di istituzionalizzare questa iniziativa in collaborazione con l'Ast 5, il Dipartimento di salute mentale, l'associazione L'Orto di Paolo e la Pagefha. I palii degli Arcieri e degli Sbandieratori saranno affidati a loro. La grande sfida della nostra città è che tutti sono uguali e possono dare un contributo alla crescita della città. Una sfida complessa che la città di Ascoli sta raccogliendo positivamente basandosi su tre capisaldi come inclusione, partecipazione e responsabilità sociale''.


La Quintana inizia già a scaldare i motori in vista della prossima caldissima estate. ''Questa è una giornata importante perché inizia un percorso di avvicinamento alle edizione della Quintana 2026 – aggiunge Massetti -. La nostra rievocazione non si ferma mai e organizza eventi in maniera costante. Domenica avremo in pista i migliori cavalieri proprio a testimonianza di ciò. La novità sta proprio nel fatto che la realizzazione dei trofei non sarà messa a bando. La Quintana è passione: unisce e include. Rappresenta un'eccellenza capace di rappresentare anche più volte le Marche. Dandole anche un aspetto che guarda al sociale permetterà di far accrescere ancora il suo valore''.

I temi trattati stanno particolarmente a cuore anche all'Ast, rappresentata dal direttore generale Antonello Maraldo che sostiene: ''Ho lavorato e sono cresciuto in questa città tanti anni fa. Nell'iniziativa di oggi così come in tutte quelle che comune e Ast stanno portando avanti, c'è una forte compenetrazione tra sanità, sociale, enti locali, persone fisiche''.



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