• / Picenotime
  • / News
  • / Giornata Nazionale del Made in Italy, Cna Picena: "Serve un impegno concreto per tutelare le nostre imprese"

News

Giornata Nazionale del Made in Italy, Cna Picena: "Serve un impegno concreto per tutelare le nostre imprese"

di Redazione Picenotime

Nel giorno - domani, mercoledì 15 aprile - in cui l’Italia celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy come emblema riconosciuto nel mondo di qualità, creatività e saper fare, si rinnova l’attenzione verso un patrimonio produttivo che affonda le sue radici nella tradizione, ma che continua a evolversi giorno dopo giorno grazie al contributo di artigiani e imprenditori attivi in tutto il Paese.

Anche la CNA di Ascoli Piceno ha preso parte attiva alle celebrazioni promosse in concomitanza con la Giornata attraverso il progetto di orientamento “Il volo”, che da oltre 20 anni porta l’esperienza degli artigiani CNA negli istituti scolastici di tutta la provincia. In queste ultime settimane, grazie al sostegno del Comune di Ascoli Piceno, il progetto ha fatto tappa nelle scuole secondarie di primo grado della città coinvolgendo studentesse e studenti in un percorso fatto di incontri, testimonianze e laboratori pratici, finalizzato a offrire ai più giovani strumenti adeguati per scegliere la propria strada condividendo il valore del Made in Italy.

Un valore, quello del saper fare italiano, messo ulteriormente in evidenza dalla recentissima norma introdotta dalla legge annuale per le Pmi, che a partire dal 7 aprile ha messo finalmente ordine nell’utilizzo del riferimento all’artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. Si tratta di un cambiamento atteso e necessario, che riserva l’utilizzo delle denominazioni “artigianato” e “artigianale” alle imprese artigiane iscritte all’Albo, che producono o realizzano direttamente beni e servizi qualificati come artigianali. Per chi userà impropriamente questi richiami sono previste sanzioni pesanti, fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.

Il riconoscimento normativo e il rafforzamento delle tutele per l’artigianato rappresentano un passaggio importante per dare valore concreto al Made in Italy, anche nel Piceno. Nella nostra provincia, secondo i dati elaborati dall’ultimo rapporto Ebam aggiornati al 31 dicembre 2025, sono registrate 4.935 imprese artigiane sulle 38.263 presenti nelle Marche. Il saldo annuale è negativo (-0,54%), con 308 iscrizioni a fronte di 335 cessazioni. Le quasi 5.000 aziende artigiane del Piceno rappresentano il 26,3% delle 18.746 imprese attive sul territorio provinciale.

Numeri che confermano una realtà fatta in larga parte di micro e piccole imprese, spesso a conduzione familiare, fortemente legate al territorio e protagoniste, negli anni, della diffusione del Made in Italy nel mondo. La ricorrenza di questa Giornata, tuttavia, fa riflettere sulla necessità di sostenere e rafforzare un modello basato su qualità e identità. La Giornata del Made in Italy non può e non deve limitarsi a essere uno slogan, ma un riconoscimento concreto al saper fare di chi lo rappresenta al meglio ogni giorno, specie in un contesto segnato da tensioni internazionali, aumento dei costi e difficoltà diffuse.

Le nostre imprese stanno affrontando una fase critica per intensità e impatto, paragonabile a quella vissuta durante l’emergenza sanitaria, con prospettive che rischiano di peggiorare ulteriormente nella seconda parte in dell’anno. A pagare il prezzo più alto di questa crisi, purtroppo, sono proprio quei comparti simbolo del Made in Italy e strategici per l’economia locale e nazionale, che tuttavia continuano a registrare segnali di sofferenza.

Per questo motivo, accanto al riconoscimento istituzionale, diventa fondamentale costruire una visione condivisa e un piano di interventi concreti che sostengano le imprese, valorizzando le peculiarità del tessuto produttivo italiano e evitando l’applicazione di modelli non coerenti con la nostra realtà economica e sociale.

«La Giornata del Made in Italy deve essere un punto di partenza per tutelare concretamente il valore dell’artigianato e del saper fare italiano, e non un semplice traguardo da celebrare - dichiarano la presidente CNA Ascoli Piceno Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni - Serve un impegno concreto e condiviso, capace di sostenere le imprese in una fase di grande difficoltà e di rafforzare un modello produttivo virtuoso. Nel Piceno, come nel resto del Paese, il tessuto economico è composto in larghissima parte da micro e piccole imprese profondamente legate al territorio, che negli anni hanno esportato il Made in Italy in tutto il mondo. Oggi queste realtà stanno affrontando criticità rilevanti tra rincari e incertezze internazionali. È necessario un cambio di passo, con politiche che valorizzino davvero le specificità del nostro sistema produttivo e accompagnino le imprese nei processi di innovazione, senza snaturarne l’identità».

 

Riproduzione riservata

Commenti