News
di Massimiliano Mariotti
Si è aperta con grande partecipazione la prima giornata di Demarcazioni – Festival della Geopolitica, il primo festival in Italia interamente dedicato alle relazioni internazionali. Fin dalle prime ore, le location del centro storico – dal Teatro dei Filarmonici alla Pinacoteca Civica – hanno registrato il tutto esaurito, con un pubblico numeroso e attento, composto anche da studenti e giovani delle scuole: Liceo Antonio Orsini - Osvaldo Licini; Francesco Stabili - Trebbiani; I.I.S. E. Fermi - G. Sacconi Cpia; I.I.S. G.Mazzocchi - Umberto I e I.I.S. Celso Ulpiani. La geopolitica è oggi un tema centrale, capace di coinvolgere e appassionare anche le nuove generazioni. Un obiettivo, questo, pienamente in linea con la missione del Festival, nato proprio per rendere accessibili a tutti temi complessi e sempre più presenti nel dibattito pubblico. Ad aprire il Festival, al Teatro Filarmonici, il panel 'AI, etica e comunicazione', che ha visto una grande partecipazione delle scuole del territorio.
Un momento significativo, sottolineato dal direttore artistico Lucio Tirinnanzi: ''È esattamente ciò che avevamo immaginato. Vedere tanti giovani interessati e coinvolti su temi così attuali e complessi''.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti: ''È con immenso orgoglio che porto il mio saluto in apertura di “Demarcazioni”, il primo festival di geopolitica in Italia, che con forza, convinzione, tanto lavoro e impegno abbiamo voluto ospitare qui ad Ascoli Oggi, per comprendere davvero ciò che accade a livello locale, non è più possibile limitarsi a uno sguardo ristretto: è necessario ampliare la prospettiva e considerare le dinamiche globali che influenzano in modo sempre più diretto la vita dei territori, anche del nostro. Negli ultimi anni la politica estera ha assunto un ruolo centrale, arrivando a orientare in misura significativa molte delle scelte di politica interna, dall’economia alla sicurezza, fino alle tematiche culturali e sociali. Viviamo in un mondo interconnesso, in cui eventi lontani geograficamente producono effetti immediati anche nelle realtà locali, rendendo fondamentale una maggiore consapevolezza e capacità di lettura dei fenomeni internazionali. Ecco perché abbiamo deciso di organizzare il Festival della Geopolitica ad Ascoli: per offrire alla nostra città e a tutti coloro che parteciperanno ai vari panel uno spazio di confronto, approfondimento e crescita culturale, per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro. Ci tengo a fare una premessa: in questi tre giorni non saremo su un “ring” in cui si combatte a colpi di retorica o si stabilisce a priori chi ha torto e chi ha ragione, chi è il colpevole e chi è l’innocente, ma si tratterà di dibattiti e discussioni libere e plurali, che ci permetteranno di guardare la situazione da diverse prospettive. Ringrazio il direttore del festival, Lucio Tirinnanzi e Paesi Edizioni, per il grandissimo lavoro portato avanti nella costruzione di questi tre giorni di talk dibattiti, interviste, presentazioni di libri, documentari, la RAI e i media che seguiranno i vari appuntamenti, tutti i partner istituzionali (a partire dalla Regione Marche) e gli sponsor, tutti gli ospiti, i relatori e il pubblico che seguirà questi importanti appuntamenti''.
Nel corso della giornata sono intervenuti numerosi ospiti del panorama politico, accademico e giornalistico italiano e internazionale tra cui: Nathalie Tocci, Marco Di Liddo, Germano Dottori e Lucia Goracci. Presenti anche Tahar Ben Jelloun, Lucio Caracciolo, Laura Canali, Mirko Mussetti, Pier Ferdinando Casini, Fabrizio Ferragni, Pietro Benassi, Carlo Ciccioli e Fulvio Lorefice. Nel panel 'Corridoi del potere – Rotte energetiche. Percorsi geografici e infrastrutture del domani' si è distinto inoltre l’intervento di Francesco Macrì, presidente Estra, che ha dialogato insieme a Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare. Il successo della prima giornata conferma come questo sia un momento storico in cui comprendere la geopolitica è diventato fondamentale. Demarcazioni risponde a questa esigenza portando il grande dibattito internazionale a contatto diretto con il pubblico, in un format accessibile, partecipato e inclusivo. Il Festival prosegue fino al 22 marzo con oltre 40 eventi e più di 100 relatori. Accanto ai dibattiti, anche mostre, esposizioni, documentari, firmacopie, degustazioni e incontri con gli autori, in un percorso culturale pensato per avvicinare il pubblico alla comprensione delle dinamiche geopolitiche contemporanee.
autore Massimiliano Mariotti****