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di Redazione Picenotime
Il Sestiere di Porta Solestà compie un importante passo nel percorso di valorizzazione della propria storia e della propria identità con l’inaugurazione del museo di Porta Solestà, uno spazio nato per custodire, raccontare e tramandare alle future generazioni il patrimonio culturale, storico e umano che da sempre caratterizza la comunità gialloblù. Il museo nasce dalla volontà di preservare e rendere accessibile una memoria collettiva fatta di passione, appartenenza, tradizione e amore per la Quintana e per la città di Ascoli Piceno. Un luogo aperto alla cittadinanza e ai visitatori, pensato per raccontare la storia del nostro Sestiere attraverso i suoi simboli più significativi. Cuore dell’esposizione è la sala dei Palii, che custodisce i drappi conquistati nel corso degli anni. Vere e proprie opere d’arte realizzate da artisti di fama nazionale e internazionale, i Palii rappresentano non solo il ricordo delle vittorie ottenute sul campo, ma anche una preziosa testimonianza del profondo legame che unisce la Quintana all’arte, alla tradizione e alla cultura del territorio. Accanto ad essa trova spazio la Sala dei Costumi, dove è possibile ammirare da vicino abiti, tessuti, ricami e lavorazioni artigianali che ogni anno impreziosiscono il corteo storico della Quintana. Un percorso che permette di scoprire il valore, la cura e la maestria che si celano dietro ogni dettaglio, espressione di un patrimonio storico e culturale di straordinario pregio. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente contribuisce l’introduzione di strumenti digitali lungo il percorso espositivo. Grazie ai QR Code presenti nelle diverse sezioni, i visitatori possono accedere direttamente dal proprio smartphone ad approfondimenti storici, curiosità, immagini e contenuti dedicati alle opere e agli oggetti esposti.
L’inaugurazione del museo, svoltasi venerdì 19 giugno 2026, è stata preceduta dal convegno dedicato alla storia del costume, appuntamento conclusivo del progetto “Oltre le Mura – Un progetto inclusivo per un’esperienza senza confini”, realizzato con il contributo della Fondazione Carisap. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema dell’evoluzione dell’abbigliamento storico all’interno del Corteo della Quintana di Ascoli Piceno, ripercorrendone gli sviluppi stilistici, culturali e artigianali nel corso del tempo. Il Sestiere ha avuto il piacere di ospitare relatori e ospiti di grande prestigio:
- Prof. Stefano Papetti, docente di Museologia e Restauro presso l’Università degli Studi di Camerino, direttore e curatore scientifico dei Musei Civici;
- Paolo Lazzarotti, artista esperto di costumistica della Quintana di Ascoli Piceno;
- Anna Marini, sarta specializzata in costumi storici;
- Graziano Giordani, Cavaliere del Lavoro e imprenditore nel settore dei ricami;
- Emidio Alfonsi, responsabile della Costumistica e del Corteo Storico del Sestiere di Porta Solestà.
Con questa nuova struttura, Porta Solestà mette a disposizione della città un luogo in cui la memoria continua a vivere, trasformandosi in conoscenza, partecipazione e condivisione. Un museo che non guarda soltanto al passato, ma che rappresenta anche un ponte verso il futuro, affinché la storia, i valori e le tradizioni del Sestiere possano continuare a essere conosciuti, custoditi e tramandati.