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di Redazione Picenotime
Si è tenuto oggi a Roma, presso Palazzo Wedekind, il convegno internazionale "A Prova di Terremoto", promosso da CIIP S.p.A., in collaborazione con il Comitato Italiano One Water, il BIM Tronto, la Fondazione Earth and Water Agenda (EWA) e il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che ha visto, tra gli altri, la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali tra cui Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Al centro dell'evento l'esperienza dell'Anello Acquedottistico antisismico dei Sibillini, un'infrastruttura unica nel panorama europeo, considerata oggi un modello di riferimento per lo sviluppo delle reti idriche resilienti.
«Si tratta di un’opera infrastrutturale importante dal punto di vista della funzionalità, perché è evidente che ci troviamo in una fase della storia in cui l’acqua assume un ruolo sempre più rilevante come risorsa strategica per molteplici utilizzi, tra i quali, naturalmente, quello agricolo – spiega il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida -. È inoltre un’opera d’avanguardia, perché mette nelle condizioni di immaginare modelli applicativi in grado di rispondere a criticità esistenti, come quelle legate agli eventi sismici. Riuscire a garantire la funzionalità delle infrastrutture anche in presenza di eventi calamitosi rappresenta un elemento fondamentale, che consente di offrire maggiori garanzie ai territori, all’economia e ai cittadini».
«Infrastrutture come quella presentata
oggi sono motivo di orgoglio per l’ingegneria italiana, perché
testimoniano la capacità del Paese di affrontare sfide complesse
legate alla sicurezza idrica e idraulica. – commenta il Ministro
per la Protezione Civile per le Politiche del Mare, Nello Musumeci -
Abbiamo il dovere di pensare alle comunità locali e alla
popolazione: il rischio zero non esiste, ma possiamo ridurre
l’esposizione delle persone e dei beni al rischio sismico, in
un’Italia in cui circa il 60% del territorio deve fare i conti con
la sismicità. Innovazione, digitalizzazione e tecnologie sofisticate
sono strumenti fondamentali, ma altrettanto importante è la
partecipazione consapevole dei cittadini».
«Entriamo in una fase decisiva – ha spiegato il presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa –. L’Anello dei Sibillini rappresenta un’opera strategica che rafforza la sicurezza del sistema e consente una gestione delle risorse idriche più equilibrata, efficiente e resiliente. È il risultato di una visione di lungo periodo che oggi prende forma concreta. L’acqua è una risorsa che va governata attraverso la conoscenza, i dati e la programmazione: solo così si può superare la logica dell’emergenza generando un servizio moderno, affidabile e capace di affrontare le sfide future. Con questo evento vogliamo condividere un’esperienza che può diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per la tutela delle comunità e per una gestione sostenibile della risorsa idrica».
«L’Anello Acquedottistico antisismico dei Sibillini rappresenta una delle opere più innovative e strategiche nate nel quadro della ricostruzione e della messa in sicurezza dell’Appennino centrale. Portare questa esperienza a Roma, in un convegno internazionale dedicato alla resilienza infrastrutturale e alla sicurezza idrica, significa valorizzare un modello che dalle Marche può parlare all’Italia e all’Europa - afferma il commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli -. Dopo il sisma del 2016 abbiamo compreso con ancora maggiore forza quanto sia necessario investire non solo nella riparazione dei danni, ma nella prevenzione, nella qualità delle infrastrutture e nella capacità dei territori di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali».