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di Redazione Picenotime
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A dieci anni dal terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto si preparano ad accogliere "RINASCERE – A 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza", un articolato programma di iniziative promosso dalla Diocesi di Ascoli Piceno, dal Comune di Arquata del Tronto e dalla Parrocchia di Pescara del Tronto, con la partecipazione di RisorgiMarche e Incanto, e con il patrocinio del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016. Il titolo scelto per questa iniziativa non è casuale. "Rinascere" è una parola che custodisce una scelta e una responsabilità. A dieci anni dal terremoto, infatti, il 24 agosto continua a rappresentare per migliaia di persone una giornata di lutto, una ferita che si riapre ogni anno nel ricordo delle vittime e di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di intere comunità. È una ricorrenza che arriva mentre molte famiglie attendono ancora il completamento della ricostruzione e il ritorno a una casa, in un clima comprensibilmente segnato da stanchezza, tensione e dalla richiesta di risposte ancora attese. Proprio per questo gli organizzatori hanno scelto di non limitarsi a una semplice commemorazione, ma di proporre un percorso capace di alimentare la speranza, una speranza concreta di cui oggi c'è profondamente bisogno. "RINASCERE" nasce dalla convinzione che la ricostruzione non sia soltanto quella degli edifici, ma anche quella delle relazioni, della fiducia, della memoria e dell'identità delle comunità. È da questa visione che prende forma un programma articolato, nel quale arte, ricostruzione, solidarietà e spiritualità diventano i quattro pilastri di un'unica narrazione: quella di un territorio che continua a guardare avanti senza dimenticare il proprio passato.
Il programma prenderà il via domenica 23 agosto, alle ore 16.30, ad Arquata del Tronto, con "L'Identità Ritrovata", incontro dedicato alle opere d'arte del territorio arquatano e alla memoria di Don Angelo Ciancotti, curato da Marco Lattanzi, direttore del Museo Diocesano di Ascoli Piceno, e da Don Elio Nevigari, incaricato diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici. Attraverso il patrimonio artistico e religioso sarà raccontata la storia di una comunità che conserva nella propria identità culturale una delle risorse più preziose per la propria rinascita. Alle ore 18.00, nell'Area SAE di Pescara del Tronto, si terrà il convegno "Comunità che (R)esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne", momento di confronto dedicato alle prospettive delle comunità dell'Appennino e al loro futuro. Dopo i saluti istituzionali del Vescovo S.E. Mons. Gianpiero Palmieri e del Sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, interverranno Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Xilo, esperto di governance e sviluppo delle aree interne, Marco Giovagnoli, docente dell'Università di Camerino, e Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. Le conclusioni saranno affidate a Mons. Felice Accrocca, con una riflessione sul ruolo delle comunità, della cultura e della cura dei territori come chiavi della rinascita delle aree interne. Alle ore 21.00 l'Area SAE ospiterà la "Serata della Memoria", organizzata insieme a RisorgiMarche, uno dei momenti più significativi dell'intera manifestazione. L'evento nasce con un obiettivo preciso: dire grazie alla straordinaria rete di solidarietà che, fin dalle prime ore successive al terremoto, ha raggiunto Arquata del Tronto e le comunità colpite da tutta Italia e anche dall'estero. Migliaia di volontari, associazioni, istituzioni, operatori, uomini e donne comuni hanno sostenuto queste terre con gesti concreti, vicinanza e condivisione.
A dieci anni di distanza è tempo di restituire loro un segno di riconoscenza, facendo emergere il valore di quell'immenso patrimonio umano che ha permesso alle comunità di non sentirsi mai sole. La serata alternerà musica, immagini, filmati, testimonianze e interviste, in un racconto corale capace di ripercorrere il dolore, ma soprattutto la forza della solidarietà. Sul palco il violoncellista Federico Bracalente accompagnerà il percorso musicale insieme all'attore e regista Simone Riccioni e con l’intervento di Neri Marcorè, con la conduzione di Veruska Cestarelli. Attraverso le voci dei Vigili del Fuoco, dei volontari, della Caritas, delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini che hanno vissuto e sostenuto la ricostruzione, la memoria diventerà occasione per raccontare una delle pagine più belle nate da quella tragedia: la capacità di un intero Paese di stringersi attorno a queste comunità. La notte tra il 23 e il 24 agosto rappresenterà il cuore spirituale dell'iniziativa. Alle ore 2.00 prenderà il via la tradizionale Fiaccolata silenziosa dal cimitero di Pescara del Tronto, preceduta dalla benedizione del fuoco. Seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Gianpiero Palmieri e, alle ore 3.36, l'ora esatta della scossa che cambiò per sempre la storia di queste comunità, il rintocco delle campane accompagnerà il ricordo delle vittime del sisma in un momento di raccoglimento condiviso. Le iniziative si concluderanno lunedì 24 agosto, alle ore 11.00, con la Celebrazione Eucaristica nel tendone dell'Area SAE di Pescara del Tronto, presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
La sua presenza rappresenta un segno concreto della vicinanza della Chiesa italiana alle popolazioni colpite e del valore nazionale che questo decimo anniversario assume. "RINASCERE" non vuole quindi essere soltanto il titolo di una manifestazione, ma un messaggio rivolto a tutti. Significa riconoscere che il dolore non è finito, che la ricostruzione materiale deve ancora completarsi e che molte famiglie attendono ancora il ritorno alla normalità. Ma significa anche affermare che proprio quando la fatica rischia di prevalere è necessario custodire la speranza e alimentarla attraverso ciò che rende viva una comunità: la memoria delle proprie radici, la bellezza dell'arte, il confronto sul futuro, la gratitudine per la solidarietà ricevuta e la forza della spiritualità. Per questo "RINASCERE" intreccia in un unico percorso arte, ricostruzione, solidarietà e spiritualità, offrendo alle comunità del cratere e a tutti coloro che hanno condiviso questi dieci anni un'occasione per ricordare, riflettere, ringraziare e guardare insieme al futuro. Perché la rinascita non nasce soltanto dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa. Una speranza che oggi, a dieci anni dal sisma, continua a essere il bene più prezioso da ricostruire insieme.
Perché prima non finiscono i lavori iniziati come la galleria di Trisungo?che tristezza