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Ascoli Piceno, il premier Giorgia Meloni presente alla riapertura ufficiale della Dimora Saladini Pilastri

di Massimiliano Mariotti

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Un grande giorno per la comunità ascolana che, in occasione della riapertura della storica e suggestiva Dimora Saladini Pilastri ha accolto, a metà pomeriggio, l'arrivo del presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Quelli che si sono sviluppati all'interno della struttura sono stati momenti particolarmente intensi. Ad accoglierla il sindaco Marco Fioravanti, il vescovo di Ascoli Piceno e San Benedetto-Ripatransone-Montalto Monsignor Gianpiero Palmieri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ed il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. Il premier, dopo il taglio del nastro ufficiale, si è concessa una camminata all'interno della dimora rendendosi disponibile a foto e selfie con i tanti cittadini presenti ma senza rilasciare dichiarazioni. 

L'intervento è stato presentato alla cittadinanza, alle autorità e a tutte le maestranze che hanno contribuito a realizzarlo in una cornice di grandissima partecipazione, con tante persone arrivate ad Ascoli anche da fuori provincia e regione. All’evento ha partecipato anche una folta delegazione dei sindaci della provincia e una compagine numerosa di imprenditori locali. Impreziosita dai figuranti della Quintana e dalle esecuzioni musicali dell’Istituto Gaspare Spontini, accompagnati dai ragazzi della Locanda Centimetro Zero. Poi, dopo i saluti ai presenti, il vescovo Gianpiero Palmieri ha impartito la benedizione della dimora, il cui parco è stato intitolato a Papa Niccolò IV, unico Pontefice di origini ascolane. La visita è quindi proseguita all’interno dell’immobile, che ha visto anche la realizzazione di 9 alloggi.

“Oggi è una giornata che Ascoli ricorderà a lungo – ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti –. Sono orgoglioso e onorato di aver avuto con noi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la cui presenza testimonia l'importanza strategica di questo intervento per il nostro territorio. Questo progetto dimostra cosa significhi investire al meglio i fondi del PNRR: non solo un conferimento di risorse per restaurare un palazzo storico e un meraviglioso giardino all'italiana, ma un'opportunità concreta per generare lavoro, inclusione e nuovi servizi per chi ne ha più bisogno.”

Nel dettaglio, la rigenerazione del palazzo e la sua rifunzionalizzazione sono avvenute anche grazie all’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato. All'interno della dimora troveranno infatti spazio un albergo etico e un ristorante etico, il centro direzionale del Terzo settore e un polo sanitario solidale: un insieme di attività e servizi ad alto valore sociale che daranno nuova vita all'immobile, consacrandolo definitivamente a polo d'eccellenza vivo, inclusivo e profondamente radicato al servizio dell'intera comunità. Il sindaco ha poi voluto rivolgere un sentito ringraziamento a chi ha lavorato concretamente sul campo: “Un grazie di cuore a tutti gli operai, ai tecnici, ai professionisti e agli uffici comunali che, con grande dedizione e professionalità, hanno permesso di trasformare questo cantiere in realtà”.

Guido Castelli, senatore e commissario sisma: "Palazzo Saladini Pilastri torna ad aprirsi alla città. Con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni condividiamo ad Ascoli un momento che unisce il recupero del nostro patrimonio a nuove opportunità per la comunità. Il progetto restituisce alla città il palazzo e il suo giardino, con spazi destinati all’albergo e al ristorante etico, al terzo settore e a un polo sanitario solidale. Bellezza e inclusione prendono forma insieme. È una visione che sento profondamente mia e che guida anche il nostro lavoro per la ricostruzione: recuperare gli edifici e dare loro una funzione capace di migliorare la vita delle persone. Grazie Presidente per l’attenzione al nostro territorio, al sindaco Marco Fioravanti e al Presidente Francesco Acquaroli e a tutti coloro che hanno lavorato a questo risultato. Ascoli custodisce la propria storia e la apre al futuro".


Vescovo Gianpiero Palmieri: "Questo nostro ritrovarci qui lo accompagniamo alla benedizione che faremo. In questa nostra città a Nicolò IV è intitolata una via ed anche un pub, quindi era giusto che gli venisse dedicato anche questo splendido parco".

Elena Leonardi, senatore Fratelli d'Italia: "Un altro esempio virtuoso di quella filiera istituzionale che sa mettere a terra opere importanti per il territorio, dal presidente Meloni al governatore Acquaroli e al sindaco Fioravanti: una filiera che anche oggi ha dimostrato di saper dare le risposte che le Marche aspettano".

L'opera è stata resa possibile grazie ad un imponente investimento complessivo di circa 39 milioni di euro messo in atto grazie ai fondi Pinqua e Pnrr. Al termine dei lavori effettuati sono stati restituiti alla città circa 9.000 metri quadrati di spazi pubblici e un giardino all'italiana costituito da un parco storico di circa un ettaro (8.800 m²), intitolato a Papa Nicolò IV (l'unico pontefice originario di Ascoli). Ma le strutture, oltre a mettere in risalto le splendide bellezze del passato, sapranno abbracciare anche sociale e turismo. Al suo interno infatti vedremo sorgere un hotel 4 stelle con 26 camere, gestito insieme ad un ristorante rientrante nell'ambito del progetto riguardante un albergo etico con il coinvolgimento lavorativo di ragazzi con disabilità. Sempre qui verrà strutturato il quartier generale del welfare urbano con la presenza di uffici comunali, un polo sanitario solidale e spazi per le associazioni del terzo settore. Infine tutto questo è stato arricchito anche dal recupero della storica Coffee House all'interno del parco, dal restauro conservativo delle edicole e della chiesa di Sant'Egidio. Un luogo imponente che ora viene restituito dalla città dopo decenni di attesa.






Ecco la nota del coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle Massimo Tamburri: "Abbiamo dovuto spiegare alle Forze dell’ordine che non volevano farci passare, e vogliamo ricordarlo anche a tutti i cittadini, che la nostra presenza all’inaugurazione di Palazzo Saladini Pilastri non è una forma di protesta, al contrario! Siamo contenti per i lavori, e proprio per questo teniamo a fare una precisazione: se fosse stato per il partito del sindaco e della presidente del Consiglio Meloni, che si astennero e votarono contro il PNRR, questa riqualificazione di un palazzo così bello e importante per la nostra città non ci sarebbe stata. Mentre si intestano meriti che non hanno, onestà intellettuale vorrebbe che ricordassero che, come per tutte le opere che si stanno inaugurando in questi giorni in tutta Italia, anche per Palazzo Saladini Pilastri è serio e doveroso ringraziare chi più di ogni si è battuto, e con grande efficacia, per ottenere quei finanziamenti, e cioè il presidente Giuseppe Conte".







autore Massimiliano Mariotti****

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Commenti

gigi
giovedì 08 ottobre 2026

GRANDE GIORGIA!!! UNICA SPERANZA PER LA NOSTRA ITALIA!!!!