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di Redazione Picenotime
Via libera al progetto esecutivo per gli interventi di riparazione post-sisma della strada comunale di Sassomaio, nel territorio di Roccafluvione (Ap). L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto e autorizzato la concessione di un contributo di 250.000 euro destinato al ripristino della sede stradale e delle ripe laterali danneggiate dal terremoto.
L'intervento è inserito nel programma finanziato dall'Ordinanza commissariale 137 del 2023 e riguarda una viabilità particolarmente importante per la frazione. I sopralluoghi e le verifiche tecniche hanno infatti evidenziato un diffuso stato di dissesto della carreggiata e delle scarpate laterali, aggravato dalle conseguenze del terremoto.
“L'opera consentirà di ripristinare le condizioni di percorribilità della strada di Sassomaio, riducendo il rischio di ulteriori cedimenti e migliorando la stabilità del versante interessato dai fenomeni di dissesto - conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. Le infrastrutture rappresentano uno dei fulcri di questa ricostruzione, poiché i territori del cratere devono tornare accessibili oltre che sicuri. Ringrazio l’Usr, il Comune e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli per l’impegno che stanno profondendo in questo complesso percorso”.
“Un intervento atteso da tempo che ha subito dei ritardi a causa di una messa in sicurezza di un fabbricato adiacente l'area cantiere. Ringrazio il Commissario Guido Castelli e tutta la Struttura Commissariale per il grande lavoro svolto. Sassomaio è una delle tantissime frazioni di Roccafluvione ancora abitate e riparare questa arteria stradale, seppur di poco oltre il km, rappresenta un risultato importante per i residenti che attendevano da anni” dichiara il sindaco Emiliano Sciamanna.
La strada, che si sviluppa lungo la dorsale di un crinale, presenta tratti asfaltati e altri con fondo brecciato. A seguito del sisma sono comparse lesioni e squarci sulla pavimentazione, con un progressivo deterioramento della struttura viaria. Contestualmente sono stati rilevati fenomeni di instabilità delle scarpate in arenaria, sia a monte che a valle della carreggiata, con frane e smottamenti che in più occasioni hanno invaso il piano stradale. Per risolvere le criticità il progetto prevede la riprofilatura e il rafforzamento delle scarpate, il rifacimento della fondazione e della sovrastruttura stradale, la regimazione delle acque meteoriche e la realizzazione di gabbionate per il consolidamento delle aree più fragili.
Nuovo passo avanti per la ricostruzione della frazione di Vezzano, nel comune di Arquata del Tronto. Sono stati assegnati 600 mila euro per gli interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati presenti nell’abitato. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche è individuato quale soggetto attuatore.
Le demolizioni assumono un carattere strategico perché consentiranno di eliminare condizioni di pericolo ancora presenti nella frazione e, soprattutto, di creare le condizioni necessarie per procedere con ulteriori opere pubbliche e con la ricostruzione degli edifici. Il programma riguarda infatti alcuni aggregati che interferiscono con gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, con la realizzazione dei muri di sostegno, con l’allargamento della viabilità di collegamento alla S.P. 129 e con la futura realizzazione dei sottoservizi e delle opere accessorie a servizio di Vezzano.
“A Vezzano interveniamo su uno dei passaggi preliminari indispensabili per rendere concretamente possibile la ricostruzione della frazione – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli –. Le demolizioni non rappresentano soltanto la rimozione di edifici danneggiati, ma servono a liberare le aree, ripristinare condizioni di sicurezza e consentire l’avvio delle opere pubbliche e private che restituiranno forma e funzionalità all’abitato. Arquata del Tronto richiede un lavoro particolarmente complesso, nel quale ogni intervento deve inserirsi in una programmazione organica. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’USR e il Comune di Arquata per la loro collaborazione”.
“Queste demolizioni consentiranno di avviare i lavori dei sottoservizi e per ricostruire gli aggregati di Vezzano, come è avvenuto a Tufo. Stiamo lavorando con l’USR, la struttura commissariale e i progettisti affinché, una volta avviata la fase, si possa accelerare il processo: per questo motivo le demolizioni sono decisive. Si tratta di una giornata importante per Vezzano, perché finalmente si tocca con mano la partenza della ricostruzione” dichiara il sindaco Michele Franchi.