La Giuria di selezione ha indicato Ancona quale Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato oggi, Mercoledì 18 Marzo 2026, al Collegio Romano dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
"Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale", ha dichiarato il ministro Alessandro Giuli.
Il progetto di Ancona ha convinto la Giuria al termine della procedura di selezione con la seguente motivazione: “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della Cultura 2028 Ancona”.
"Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità - ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli -. La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa proposta condivisa, autentica e radicata nel territorio, a partire dal sindaco Daniele Silvetti. Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero".
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ascoli Piceno e presidente Anci Marche Marco Fioravanti: "Un riconoscimento che non premia solo la città guidata dall'amico e collega sindaco Daniele Silvetti, ma l'intero territorio che avrà ricadute positive su tutti i comuni della regione. Anci Marche è lieta di aver contribuito a questo prestigioso risultato".
“È una vittoria storica, di grande valore, che premia non solo Ancona ma l’intera regione Marche. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta una grande occasione di rilancio, sviluppo e crescita per tutto il territorio”. Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli commentando l’assegnazione del titolo alla città dorica con il dossier “Ancona. Questo adesso”. Castelli ha poi aggiunto: “Desidero ringraziare il Presidente della Regione Francesco Acquaroli per il sostegno convinto e il sindaco Daniele Silvetti per il grande lavoro svolto. Questo risultato è il frutto di una visione condivisa e strategica: un gioco di squadra che ha saputo valorizzare le potenzialità del territorio. Tra la Struttura commissariale che guido e Ancona esiste un legame forte, consolidato dagli interventi per il sisma del 2022, con importanti risorse destinate alla città. Oggi questo riconoscimento rafforza ulteriormente un percorso di crescita che guarda al futuro con fiducia e ambizione. Come ha sottolineato il sindaco Silvetti – prosegue Castelli -, Ancona rappresenta l’intera regione e può diventare un motore di sviluppo anche per le nostre aree interne attraverso la valorizzazione del vasto patrimonio storico, artistico e culturale. È proprio in questo legame, tra costa ed entroterra, che si gioca una sfida decisiva. Questa vittoria – conclude Castelli – deve tradursi in investimenti duraturi, capaci di generare opportunità, lavoro e coesione sociale. Ancona può essere il punto di partenza di una nuova stagione per tutte le Marche”.
Queste le dichiarazioni dell'assessore regionale Giacomo Bugaro: "Una grande vittoria per Ancona, una grande notizia per le Marche! Un riconoscimento che premia una città che negli ultimi anni ha saputo riscoprire la propria identità, valorizzare il proprio patrimonio e guardare al futuro con ambizione. Il mare, il porto, la storia millenaria, la cultura come motore di sviluppo: oggi Ancona diventa simbolo di un intero territorio che crede nella bellezza, nell’innovazione e nella propria capacità di crescere. Un grazie al Sindaco Daniele Silvetti, all’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, a tutta la Giunta e all’Amministrazione comunale per il lavoro svolto e per aver creduto in questo progetto. È una straordinaria opportunità per tutto il sistema Marche: turismo, imprese culturali, giovani, formazione. Un’occasione concreta per generare sviluppo, lavoro e nuove prospettive. Ora inizia la sfida più importante: trasformare questo titolo in valore reale per cittadini e imprese".
«Accogliamo con grande soddisfazione e orgoglio questa notizia – dichiara il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini –. La Camera di Commercio ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo come partner convinto, nella consapevolezza che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo economico, sociale e identitario».
Il giudizio della commissione, che ha definito il progetto “eccellente”, premia una visione ampia e contemporanea della cultura. «È stato riconosciuto il valore di una proposta capace di guardare alla dimensione mediterranea ed europea di Ancona, valorizzandone il ruolo storico e la sua naturale vocazione all’apertura e al dialogo internazionale», prosegue Sabatini. Particolarmente significativo è anche il forte coinvolgimento delle giovani generazioni: «Uno degli elementi qualificanti del dossier è l’aver posto i giovani al centro, non solo come fruitori ma come protagonisti attivi della progettazione e della vita culturale. Questo approccio rappresenta un investimento concreto sul futuro». Altro aspetto determinante è stato il modello di collaborazione messo in campo: «La sinergia tra istituzioni, associazioni, imprese e mondo culturale ha dimostrato quanto il lavoro condiviso possa generare risultati ambiziosi e concreti. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere». La Camera di Commercio delle Marche ribadisce il proprio impegno a supportare le prossime fasi di sviluppo del progetto: «Continueremo a fare la nostra parte per trasformare questo riconoscimento in un’opportunità duratura di crescita, attrattività e innovazione per tutto il sistema territoriale marchigiano».
“Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 è una vittoria della città e delle Marche, che vedono riconfermarsi questo titolo dopo Pesaro 2024, ma è anche un successo per il turismo e l’economia nazionali. Questo riconoscimento, infatti, incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate: già in passato, le città capitali hanno contribuito a far sì che le mete culturali in Italia coprissero oltre il 60% delle presenze totali”. Queste le parole del ministro del Turismo Daniela Santanchè sulla proclamazione di Ancona a Capitale della Cultura 2028.
"Sono emozionato, nonostante svolga il ruolo di amministratore pubblico da diverso tempo. Questo titolo è molto importante per la comunità, per la città e per l'intera regione". Sono state le prime parole del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti. "E' stato fatto un lavoro importante - ha aggiunto - per comporre un dossier competitivo e originale, capace di trasmettere tutti gli aspetti del nostro tessuto socio-culturale"
Ecco le dichiarazioni di Elena Leonardi, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia nelle Marche: “Accolgo con grande gioia la notizia che Ancona sarà capitale della cultura 2028. Da rappresentante del territorio marchigiano, non posso che rilevare la grande opportunità che questa scelta rappresenta per la Regione in termini culturali, turistici e di visibilità. Questo riconoscimento è il passaggio di una strategia finalizzata a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale, strategia messa in atto sia dal presidente Francesco Acquaroli in Regione sia dall’amministrazione di centrodestra del Comune di Ancona guidata dal sindaco Daniele Silvetti. Mai le Marche come con i governi di centrodestra stanno dimostrando che un rilancio della nostra Regione è un obiettivo realizzabile. Con caparbietà abbiamo saputo costruire opportunità di crescita e di rilancio, dimostrando di avere a cuore l’interesse supremo delle Marche e di avere la capacità di tradurre ciò in opportunità vere di sviluppo”.
“La scelta di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di orgoglio per l’intera Regione Marche che ha sostenuto da subito e con assoluta convinzione questa candidatura. I sinceri complimenti per un progetto che è stato riconosciuto essere il migliore e conferma lo straordinario potenziale del territorio marchigiano, sempre più capace di aprirsi al turismo nazionale e internazionale”. Così il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale Andrea Putzu ha commentato la scelta del capoluogo dorico. “Un grazie per il lavoro svolto al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli che hanno saputo fare squadra per raggiungere questo importante traguardo che apre scenari importanti a livello turistico ed economico. Per le Marche si tratta di un’importante conferma dopo Pesaro 2024, testimonianza di come la nostra Regione sia culturalmente viva e decisamente attrattiva. È una risposta chiara a chi, troppo spesso, - conclude il capogruppo Putzu - ha sottovalutato il nostro territorio: le Marche non sono periferia, ma una realtà centrale, capace di guidare processi culturali e attrarre attenzione, investimenti e turismo. Si apre ora una una fase ancora più importante: trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per imprese, giovani, operatori culturali e per tutti i territori, dal capoluogo fino alle aree interne. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione, senza lasciare indietro nessuno. Ancona è Capitale della Cultura ma il successo è delle Marche intere. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro”.
“Il riconoscimento di Ancona come Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta un traguardo straordinario che va ben oltre i confini cittadini in quanto è una vittoria dell’intero sistema Marche e un segnale forte della centralità dell’Adriatico nello scenario europeo. Il dossier è stato premiato all’unanimità per la sua visione innovativa, capace di coniugare identità, inclusione e apertura internazionale. Da anconetano, questo risultato mi riempie di orgoglio ed è successo a cui abbiamo contribuito tutti con impegno e passione. È il riconoscimento della storia, dell’identità e della capacità della nostra comunità di guardare al futuro senza perdere le proprie radici. Ancona ha sempre avuto una vocazione naturale all’apertura e al dialogo, e oggi questa vocazione viene finalmente riconosciuta a livello nazionale. Ma soprattutto, questo risultato rafforza il ruolo strategico di Ancona come baricentro della Iniziativa Adriatico-Ionica e della macroregione adriatico-ionica, di cui la città è già punto di riferimento istituzionale e politico. Qui si incrociano cultura, infrastrutture, relazioni economiche e dialogo tra popoli, in una naturale proiezione verso i Balcani e il Mediterraneo. Il titolo non è solo un riconoscimento culturale, ma una straordinaria occasione di sviluppo regionale nei settori della cultura e del turismo in particolare”. Queste le dichiarazioni del coordinatore provinciale FdI Ancona, l’europarlamentare on. Carlo Ciccioli.