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Appignano del Tronto, avvio dei lavori di miglioramento sismico nella chiesa di San Giovanni Battista

di Redazione Picenotime

Sono partiti gli interventi di riparazione e ripristino con miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista. L’operazione segna una tappa fondamentale per la restituzione del patrimonio storico-culturale alla comunità di Appignano del Tronto. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione del primo acconto pari a 388.653 euro a favore della Diocesi di Ascoli Piceno, soggetto attuatore dell'intervento. Il contributo totale concesso ammonta a 1.550.639 euro.


Il progetto esecutivo prevede un approccio basato sul restauro e consolidamento, mirando a migliorare la risposta strutturale dell'edificio a futuri eventi sismici attraverso interventi reversibili.



«L’edilizia religiosa rappresenta uno dei settori nodali di questa ricostruzione, un patrimonio che racchiude anche tesori storici che non possiamo permetterci di disperdere in nessun modo - spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Per questo motivo, l’azione risulta tanto capillare quanto doverosamente chirurgica. Valga come esempio proprio questo di Appignano, dove la triangolazione con Diocesi, Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli sta funzionando al meglio».



Le opere principali si concentreranno sul rinforzo della torre campanaria tramite interventi di "cuci-scuci" sulle lesioni, ristilatura armata delle murature e ricostruzione della porzione sommitale della cuspide. Per garantire un migliore comportamento scatolare dell'intero organismo verranno realizzati cordoli tiranti in sommità alle murature e posizionate fasce-tiranti metalliche per connettere le pareti. Sulla facciata si interverrà per consolidare il celebre rosone in travertino, migliorando il collegamento con le pareti longitudinali.


Infine, sono previsti interventi di risanamento con la realizzazione di un nuovo vespaio aerato per contrastare l'umidità di risalita e l'installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento, decisamente più idoneo alla natura del bene.



L'edificio ha un altissimo valore storico, con origini che risalgono probabilmente al secolo XI per opera dei monaci farfensi. Presenta una compenetrazione unica tra la torre campanaria del XIII secolo e la navata, con la base del campanile che funge da abside della chiesa. I lavori permetteranno di salvaguardare anche le importanti opere d'arte interne, tra cui tele e affreschi del XV-XVI secolo.



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