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di Redazione Picenotime
Nella giornata di oggi si è svolto un
sopralluogo istituzionale alla presenza del sindaco di Arquata del
Tronto Michele Franchi e del presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa, accompagnati dai tecnici
dell’azienda, per verificare lo stato di avanzamento delle opere e
confrontarsi direttamente con il territorio.Il sopralluogo si è
svolto in condizioni meteo complesse, con nevicate in atto che hanno
interessato l’area, a testimonianza concreta delle difficoltà
operative in un territorio montano e della necessità di
infrastrutture sempre più resilienti e sicure.
Gli interventi rappresentano infatti un
tassello fondamentale nel percorso di rafforzamento e ammodernamento
del sistema idrico, in un’area che negli ultimi anni ha affrontato
sfide complesse, tra eventi sismici e criticità legate alla
disponibilità della risorsa. Particolare attenzione è stata
dedicata ai lavori di Capodacqua e alla nuova galleria
acquedottistica, infrastruttura strategica pensata per garantire
maggiore sicurezza, continuità del servizio e capacità di risposta
anche in condizioni di emergenza, anche in presenza di eventi
climatici avversi.
Il sopralluogo è stato inoltre
occasione per incontrare i cittadini, ascoltare esigenze e
raccogliere osservazioni, confermando la volontà di CIIP di
mantenere un dialogo costante e trasparente con le comunità locali.
Presente anche il primo cittadino
arquatano Michele Franchi: “Ringrazio CIIP Spa e il presidente
Marco Perosa per la costante attenzione verso il nostro territorio.
Questi interventi sono fondamentali per la sicurezza e il futuro
della nostra comunità. Ai cittadini della frazione di Capodacqua
voglio assicurare che stiamo lavorando congiuntamente per arrivare
quanto prima alla riapertura della strada che porta al cimitero, un
collegamento importante per la vita quotidiana della frazione.”
Nel corso del sopralluogo è stata inoltre ribadita la particolare attenzione di CIIP Spa alla tutela ambientale: gli interventi vengono realizzati nel rispetto delle caratteristiche naturali dell’area, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sul territorio e preservare un contesto paesaggistico di grande valore come quello dell’Arquatano.