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Edilizia religiosa: lavori ad Acquasanta Terme, Arquata del Tronto e Montegallo

di Redazione Picenotime


La ricostruzione del patrimonio religioso ferito dal sisma del 2016 compie un nuovo passo avanti nell’entroterra ascolano, dove quattro chiese – tra Acquasanta Terme, Montegallo e Arquata del Tronto – stanno per avviare o hanno già avviato interventi significativi di restauro e miglioramento sismico, frutto della collaborazione tra la Diocesi di Ascoli Piceno, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Struttura commissariale.


Si tratta di opere che restituiscono identità, memoria e centralità ai luoghi simbolo delle comunità, riportando alla vita edifici che attendono di essere restituiti al culto e alla fruizione - conferma il commissario straordinario Guido Castelli -. Questi interventi, diversi per entità ma uniti da un’unica visione di tutela e rinascita, rappresentano un tassello fondamentale nel percorso di ricostruzione dei luoghi di culto del cratere marchigiano, per cui ringrazio tutte le componenti coinvolte, tra cui la Regione guidata dal presidente Acquaroli. Un segno concreto di come la ricostruzione non riguardi solo la sicurezza fisica degli edifici, ma anche il ritorno dei luoghi della memoria collettiva, della vita comunitaria e delle radici culturali che, nelle terre dell’Appennino, si identificano da sempre con le loro chiese”.


Ad Acquasanta Terme stanno per prendere avvio i lavori nella chiesa di Sant’Antonio Abate (contributo di 400.000 euro), nella frazione di Peracchia, un edificio gravemente colpito dal terremoto e caratterizzato da un quadro fessurativo esteso, crolli localizzati e criticità strutturali diffuse. Il progetto prevede interventi completi di riparazione e miglioramento sismico su tutte le murature portanti e sugli orizzontamenti lignei, con tecniche avanzate quali intonaci armati in fibra di vetro, stilature armate dei giunti, cuciture metalliche, consolidamenti locali e ricostruzioni delle parti crollate. È prevista anche la revisione totale del manto di copertura e l’installazione del sistema di linea vita, oltre al restauro delle finiture interne e degli elementi di pregio.


Sempre nel territorio comunale di Acquasanta stanno per iniziare anche i lavori sulla chiesa della Santissima Annunziata, nella frazione di Arli (115.460 euro). L’edificio, di antica tradizione e già evacuato nel 2017, presenta lesioni diffuse soprattutto sul paramento interno, danni alle volte in camorcanna e infiltrazioni dovute allo scivolamento della copertura. Il progetto interviene con un insieme mirato di opere di rafforzamento locale: l’inserimento di nuove catene metalliche, il consolidamento delle esistenti, il recupero delle porzioni di muratura lesionate mediante tecniche di scuci‑cuci, la posa di malte ad alta duttilità e reti in fibra di basalto, oltre a interventi sulla copertura e sulle finiture.


A Montegallo i lavori sono già in corso sul complesso monumentale di Santa Maria in Lapide (895.012 euro), uno degli edifici storicamente più rilevanti dell’area. Il progetto prevede un’ampia campagna di riparazione e consolidamento: dalle murature portanti alle strutture voltate, dalla copertura agli apparati decorativi, con un’attenzione rigorosa alle esigenze conservative e alla sicurezza sismica future dell’edificio.


Nel comune di Arquata del Tronto, infine, a breve partiranno i lavori per la chiesa del Santissimo Crocifisso di Pretare (600.000 euro), un edificio del XVI secolo, profondamente segnato dagli eventi sismici del 2016. La relazione tecnica ha evidenziato un quadro di danno severissimo, con crolli delle volte, distacchi della facciata, lesioni diagonali passanti e vulnerabilità strutturali accentuate. Dopo un primo intervento di messa in sicurezza eseguito nel 2018, l’attuale progetto si sviluppa come un restauro conservativo integrale: nuovi tiranti e incatenamenti, cordoli in acciaio, perfori armati, ricostruzione delle parti crollate, consolidamento delle murature e delle volte, rifacimento della copertura, interventi sugli intonaci e restauro dell’apparato decorativo, comprendente altari, apparati lignei e superfici dipinte.



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