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Acquasanta Terme, intervento in corso sulla chiesa del Santissimo Crocifisso. Stangoni: "Altro tassello per ricostruire l'identità di Quintodecimo"

di Redazione Picenotime

A Quintodecimo, frazione del comune di Acquasanta Terme, sono in corso i lavori di riparazione e rafforzamento locale della Chiesa del Santissimo Crocifisso, edificio le cui origini risalgono all'XI secolo. L'intervento prevede un investimento complessivo di oltre 461.908 euro ed è attuato dalla Diocesi di Ascoli. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di un ulteriore acconto di 122.205 euro, a conferma dell'avanzamento delle opere.


«La ricostruzione delle chiese significa restituire alle comunità luoghi di fede, memoria e identità - spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Una volta conclusi i lavori, questo luogo potrà tornare a svolgere pienamente la propria funzione religiosa e culturale, conservando e valorizzando gli elementi architettonici e artistici che ne testimoniano una storia lunga quasi mille anni. Il tutto, grazie alla collaborazione tra la Diocesi, l'Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti i soggetti coinvolti».


E’ una chiesa importantissima per Quintodecimo, una zona dove la ricostruzione sta andando molto bene ed è un altro tassello per ricostituire l’identità della frazione. Ringrazio il commissario Castelli che ascolta tutte le nostre richieste e tutti quelli che si sono prodigati per questo progetto”, dichiara il sindaco Sante Stangoni.


La chiesa, conosciuta in origine come Santa Maria della Forcella, rappresenta uno dei principali riferimenti identitari della comunità di Quintodecimo. L'edificio custodisce al suo interno un prezioso baldacchino in pietra e il celebre Crocifisso ligneo marchigiano del XV secolo che ha dato nel tempo il nome al luogo di culto. Tra gli elementi di particolare pregio figurano inoltre il portale cinquecentesco in travertino, gli affreschi raffiguranti i quattro Evangelisti e la storica cantoria lignea. I danni provocati dal terremoto hanno interessato diversi elementi della struttura, con lesioni diffuse sulle murature, distacchi di intonaco, dissesti nel baldacchino in travertino che custodisce il Crocifisso e deformazioni della cantoria lignea. Una prima fase di messa in sicurezza era stata eseguita subito dopo il sisma; il progetto attualmente in corso consentirà ora di completare il recupero e consolidare le parti più vulnerabili dell'edificio. Tra le lavorazioni previste figurano il consolidamento delle murature mediante iniezioni di malta di calce e interventi di cucitura delle lesioni più significative, il recupero degli intonaci e delle finiture interne, il restauro del baldacchino e dell'inferriata storica, il rifacimento del tavolato della cantoria, la sostituzione degli infissi delle monofore e del rosone, il rinnovamento delle lattonerie e la realizzazione di un nuovo impianto elettrico e di allarme a protezione del Crocifisso.



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