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Crollo palazzina a Porto Sant'Elpidio, sono 3 le vittime. Acquaroli: "Cordoglio e vicinanza alle famiglie. Un ringraziamento ai soccorritori"

di Redazione Picenotime

"All'indomani della tragica esplosione che ha coinvolto una palazzina a Porto Sant’Elpidio, vorrei esprimere il più profondo cordoglio per le tre vittime e la vicinanza della nostra Regione alle loro famiglie e all'intera comunità portoelpidiense, che sta affrontando questo momento di grande dolore. Tengo inoltre a esprimere un sentito ringraziamento a tutte le forze dell'ordine, ai soccorritori, ai volontari e a tutti coloro che si sono adoperati nelle operazioni di ricerca e di intervento". Queste le parole via social del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli dopo il crollo di una palazzina avvenuto ieri a Porto Sant'Elpidio che ha causato la morte di tre persone (CLICCA QUI PER DETTAGLI).


"In particolar modo vorrei sottolineare il grande lavoro dei Vigili del Fuoco, oltre sessanta presenti ieri e giunti anche da fuori regione, che instancabilmente per tutta la giornata hanno lavorato e scavato tra le macerie, un'operazione lunga e complessa anche a causa del continuo rischio crollo della struttura. Da parte della Regione Marche, a loro va il nostro più profondo senso di riconoscenza, e a tutti coloro che sono in prima linea nei momenti più difficili come quello che abbiamo vissuto ieri", ha aggiunto Acquaroli.

Di seguito il commento dell'architetto Paolo Zappa, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, esperto nella gestione del patrimonio immobiliare in merito all'esplosione che ha provocato il crollo quasi totale di una palazzina di Porto Sant'Elpidio. “Nel caso di eventi come questo, l'attenzione si concentra spesso sulla causa immediata (ad esempio una possibile fuga di gas), ma dal punto di vista gestionale è altrettanto importante capire se nel tempo siano stati attuati processi adeguati di manutenzione, controllo e monitoraggio. Una gestione efficace negli anni consente di: mantenere la sicurezza degli occupanti e degli impianti; individuare precocemente anomalie e segnali di rischio; programmare la sostituzione di componenti obsolete prima che diventino critiche; garantire la conformità normativa e documentale; preservare il valore dell'immobile e ridurre i costi derivanti da emergenze o danni; ridurre il rischio operativo e reputazionale per proprietà, amministratori e gestori. L'immobile dovrebbe essere gestito attraverso l’anagrafe tecnica dell'edificio, il piano di manutenzione pluriennale, monitoraggio delle scadenze e delle certificazioni, gestione strutturata delle segnalazioni degli occupanti, valutazione periodica dei rischi e piani di investimento (CAPEX) per rinnovi e adeguamenti. E’ importante ricordare che gli edifici invecchiano: impianti, tubazioni, componenti elettrici e strutture subiscono un degrado progressivo. Senza una gestione continuativa, aumenta la probabilità che piccoli problemi si trasformino in eventi gravi”.



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