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di Redazione Picenotime
L'onorevole Augusto Curti (Pd) ha voluto esprimere tutta la propria soddisfazione a seguito dell'allargamento territoriale previsto dalla Legge sulla Montagna che consentirà di comprendere i comuni dell'entroterra ascolano. ''Bene per l’allargamento ottenuto grazie alla nostra battaglia in Parlamento - il suo commento -, tuttavia permangono però gravi distorsioni. L’allargamento del perimetro dei comuni montani rappresenta un risultato importante, ottenuto grazie a una pressione politica costante e determinata del Partito Democratico, che ha scelto fin dall’inizio di farsi carico di una battaglia di equità territoriale''. Per il deputato però resta evidente come l’impianto complessivo della legge continui a presentare gravi distorsioni, perché non restituisce una fotografia fedele delle condizioni di svantaggio che caratterizzano molte realtà locali. ''L’esclusione di comuni come Appignano e Castignano è emblematica - osserva Curti -. Non siamo di fronte a una disputa su quote altimetriche, ma alla necessità di riconoscere che la montanità, nei nostri territori, è il risultato di parametri compositi: assetto viario, fragilità idrogeologica, dissesto, distanze dai servizi. È l’integrazione di questi fattori, insieme all’orografia, a definire una condizione strutturale di svantaggio che le politiche pubbliche hanno il dovere di riconoscere e correggere. La mancata intesa con le regioni deve far riflettere il ministro Calderoli e spingerlo a prendersi più tempo per trovare una soluzione giusta ed equa, senza abbandonare realtà territoriali che oggi sono state collocate ai margini''.