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Dieci anni dal sisma, premier Meloni ad Amatrice per cerimonia commemorativa vittime del 2016

di Redazione Picenotime

Si è aperta ad Arquata del Tronto, nel ricordo delle 52 vittime marchigiane del terremoto del 2016, la giornata dedicata al decimo anniversario del sisma che colpì il Centro Italia. Alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, ha preso parte il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Le commemorazioni sono proseguite nel pomeriggio ad Amatrice, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (giunta in elicottero alle ore 16:30, del presidente Acquaroli, degli assessori regionali Francesca Pantaloni e Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi e delle autorità civili, militari e religiose.

Oggi ricordiamo le vittime, il dolore delle famiglie, delle comunità che purtroppo sono state devastate quella terribile notte che diede il via alle scosse – ha detto il presidente Francesco Acquaroli -. Sappiamo che dove la distruzione è stata totale la ricostruzione non è semplice, perché ha richiesto e richiede ancora un enorme lavoro e l'impegno costante e quotidiano di tutti gli attori e gli enti coinvolti. Conosciamo il dolore che hanno dovuto affrontare tante persone e intere comunità, e la tenacia nel restare: questo merita il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni. La ricostruzione è la nostra priorità e finalmente possiamo vedere importanti passi avanti. I dati e i numeri ci dicono che ha avuto un’accelerazione significativa: siamo arrivati a oltre il 60% della ricostruzione privata, nonostante in molti luoghi gli interventi richiedano uno sforzo straordinario e un livello di qualità elevato. Nei borghi completamente distrutti e nei centri storici la complessità è enorme. Penso ad Arquata e al progetto, unico al mondo, per la messa in sicurezza e la stabilizzazione della collina e la ricostruzione del centro storico. Queste consapevolezze ci guidano ogni giorno nel mettere il massimo impegno a tutti i livelli istituzionali: il Governo, la Struttura Commissariale, la Regione, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, i Comuni, gli uffici tecnici e i professionisti. Solo attraverso questo lavoro possiamo continuare ad accelerare e garantire qualità agli interventi. Grazie soprattutto al Governo e al Presidente Meloni che, non solo oggi con la sua presenza ad Amatrice, ma fin dal primo giorno di insediamento, ha dimostrato un’attenzione concreta attraverso misure e provvedimenti che hanno contribuito a risolvere questioni e a potenziare la ricostruzione. Penso anche alla Zona Economica Speciale, fondamentale per affiancare alla ricostruzione edilizia una ripartenza economica capace di attrarre nuove opportunità. C'è ancora tanto lavoro da fare ma rinnoviamo oggi e ogni giorno il nostro più grande impegno per il futuro dei territori colpiti”.

Un percorso che trova conferma nei dati della ricostruzione nelle Marche, che rappresentano circa il 60% dell’intera ricostruzione privata del cratere. Sono oltre 14.300 i cantieri avviati, dei quali 8.822 già conclusi, con 8,8 miliardi di euro di contributi concessi e 5,9 miliardi già liquidati. Sul fronte della ricostruzione pubblica sono programmati 1.872 interventi, per un valore superiore a 2,5 miliardi di euro.

Negli ultimi tre anni è stato erogato il 70% delle risorse complessivamente liquidate per la ricostruzione privata dell’intero cratere: un cambio di passo che ha consentito di completare e restituire alle comunità scuole, sedi istituzionali, strutture strategiche e servizi pubblici essenziali, oltre a favorire il progressivo rientro di migliaia di famiglie nelle proprie abitazioni.

Nel pomeriggio il presidente Acquaroli ha preso parte alle celebrazioni di Amatrice insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rinnovando il ricordo delle 299 vittime del terremoto che nel 2016 colpì Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo e ribadendo l’impegno delle istituzioni a completare il percorso di ricostruzione e rilancio delle comunità dell’Appennino Centrale.




Tanti i messaggi di solidarietà da parte di enti e istituzioni per quanti hanno perso parenti e amici nella terribile notte del 24 Agosto.

Nel giorno in cui ricorre il decimo anniversario del tragico sisma che nel 2016 colpì duramente il Centro Italia, il mio pensiero va innanzitutto alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le comunità che hanno vissuto quei momenti di dolore e devastazione. A loro rinnovo il mio più sentito cordoglio”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano. “Negli ultimi quattro anni, il Governo Meloni ha scelto di restare accanto alle comunità dell’Appennino centrale, sostenendo la ricostruzione e, insieme ad essa, il diritto delle persone di restare nella propria terra. Una vicinanza – aggiunge – che si è sempre tradotta in concretezza. In tre anni sono stati stanziati 4,3 miliardi di euro per la ricostruzione, insieme a misure e strumenti volti ad accelerare e semplificare le procedure. Oltre al ripristino di edifici e infrastrutture, l’esecutivo ha lavorato anche per offrire opportunità e prospettive di sviluppo future per le comunità colpite. In questo percorso va riconosciuto il lavoro portato avanti dalla Struttura commissariale guidata dal senatore Guido Castelli, che ha saputo accompagnare la ricostruzione con un’azione costante e concreta, in raccordo con le Regioni, gli enti locali e tutti i livelli istituzionali”.


"Quel giorno la terra ha tremato e ha portato via vite, case e storie - ricorda il consigilere Regionale Andrea Cardilli - Nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, tra le macerie di paesi feriti, c’era chi non ha esitato. Io c’ero, noi Carabinieri c’eravamo. Abbiamo messo le mani tra quelle rovine, abbiamo cercato chi era rimasto intrappolato, abbiamo dato una mano a chi non aveva più nulla. Non per gloria, ma perché era il nostro dovere e perché in quei momenti il senso civico non si discute: si vive. Per questo, mesi dopo, mi è stato conferito l’Encomio Solenne dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Un riconoscimento che non appartiene solo a me, ma a tutti coloro che in quei giorni e nelle scosse successive hanno lavorato senza sosta, spesso a rischio della propria incolumità. Oggi, a distanza di dieci anni, non celebro un’impresa. Ricordo. Ricordo i volti, le urla, il silenzio dopo, le braccia che si tendevano dalle macerie. Ricordo chi non è tornato a casa. E ricordo che l’Arma, in quei giorni, ha fatto la sua parte con spirito di sacrificio e dedizione.  Alle famiglie delle vittime, alle comunità ancora ferite, a chi ha ricostruito mattoni e vite: il mio pensiero e il mio rispetto. Non dimentichiamo".


Questo il commento del sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti: "Sono passati dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia e che ha lasciato ferite profonde nelle nostre comunità. Ricordiamo chi ha perso la vita, chi ha perso la propria casa e chi ha dovuto ricominciare da zero, ma anche la forza di tante persone che, nonostante tutto, hanno scelto di restare e di ricostruire. Grazie al presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver fatto sentire anche oggi la sua vicinanza al nostro territorio. Oggi più che mai sentiamo il dovere di non dimentica".







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