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Regione Marche, nuova ordinanza per attività didattica in presenza al 50% dal 25 Gennaio

di Redazione Picenotime

mercoledì 20 gennaio 2021

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato oggi un'ordinanza che revoca quella emanata lo scorso 5 Gennaio in merito alla presenza scolastica. Con la nuova ordinanza le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che, a decorrere dal 25 Gennaio 2021, come stabilito come nel tavolo regionale di confronto dell'Ufficio Scolastico per le Marche, siano garantite le attività in presenza al 50% della popolazione studentesca. La restante parte dell'attività didattica è garantita tramite "DAD". Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. E fortemente raccomandato che la percentuale sia determinata in referimento al numero degli alunni nelle singole classi e non solo dell'intero istituto scolastico. Nelle aree di accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale, nonchè in prossimità degli istituti scolastici, resta fermo il rigoroso rispetto del divieto di assembramento. Tale ordinanza può essere modificata o revocata in relazione all'andamento dell'indice di contagio Rt e della situazione epidemiologica nel territorio regionale. 

Via libera quindi al ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori marchigiane al 50 per cento, a partire da Lunedì 25 Gennaio. Concertazione raggiunta el corso del tavolo regionale di confronto con l’Ufficio scolastico regionale, convocato in videoconferenza. All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali all’Istruzione Giorgia Latini e ai Trasporti Guido Castelli. “Obiettivo della Regione è quello di riaprire le scuole in sicurezza – ha detto l’assessore Latini –. Abbiamo aspettato il tempo necessario proprio per garantire una continuità didattica e puntare a incrementare ulteriormente la percentuale in presenza, quando le condizioni sanitarie lo renderanno possibile. Le scelte che abbiamo presto, per quanto riguarda la didattica a distanza, sono state dolorose, ma dettate dalla necessità di promuovere la sicurezza poiché durante le festività si era rilevato un aumento dei contagi e soprattutto perché il Governo, solo quattro giorni prima della riapertura delle scuole, aveva annunciato il restringimento dei parametri per l’accesso in zona arancione e zona rossa. Oggi siamo in fascia arancione, nonostante dei dati in miglioramento, e abbiamo le condizioni per scendere in gialla. Accompagniamo questa ripartenza in presenza con investimenti concreti per rendere le scuole ancora più sicure, avviando un massiccio piano che prevede l’acquisto e l’installazione di purificatori d’aria e sanificatori d’ambiente, allo scopo di raggiungere una didattica in presenza più estesa possibile”

Un lavoro di grande sinergia con le aziende del trasporto e un impegno importante coordinato dall’assessore ai Trasporti Guido Castelli ha consentito il potenziamento del trasporto pubblico in vista dell’imminente ritorno in classe degli alunni delle scuole superiori. L’assessore ha ribadito che “lo Stato deve impegnare più risorse sul fronte dei trasporti”, ricordando che le Marche sono l’ultima Regione italiana per trasferimenti statali relativamente al TPL. “Per garantire i 134 autobus aggiuntivi necessari alle esigenze scolastiche fino al termine dell’anno scolastico – afferma Castelli – la Regione Marche avrà bisogno di un finanziamento tra i 10 e i 12 milioni di euro. Ad oggi lo Stato ne ha assegnati alle Marche appena 6, la metà di quanto necessario per implementare servizi che viaggeranno al 50 per cento dei posti disponibili. Il sistema trasportistico regionale ha subito perdite da pandemia per 33 milioni, 16 dei quali coperti con le risorse del bilancio regionale. È il momento che le Regioni insieme ai Comuni uniscano le forze affinché lo Stato non distolga l’attenzione su quella che di fatto rappresenta un’area di rischio del contagio e cioè la percorrenza tra la fermata e le scuole, perché la sicurezza, il presidio e il monitoraggio dei tragitti è il tema dei temi. Auspico che il prossimo imminente Dpcm destini risorse adeguate per questo servizio”. Nella mattinata di oggi l’assessore Castelli aveva incontrato i sindacati Cgil Cisl e Uil per un confronto sul tema della riapertura delle scuole e per favorire la più ampia condivisione delle scelte da prendere.

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Tutti gli studenti, insegnanti e personale scolastico ATA, a partire da oggi, potranno recarsi, come preannunciato, nei punti già operativi sul territorio regionale dello screening “Marche Sicure” per effettuare i tamponi rapidi prima e durante il rientro in presenza nelle scuole superiori. Lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, che ha sottolineato: “La Regione Marche ha esteso questo servizio agli studenti, agli insegnanti e a tutti i lavoratori della Scuola nell’ambito di un preciso programma, mirato al rientro in sicurezza negli plessi scolastici. È un'opportunità che si aggiunge all’operazione di screening rivolta già a tutti i cittadini ed è mirata all’imminente ritorno in classe delle scuole superiori in maggiore sicurezza. Siamo ben consapevoli che la scuola non costituisce un pericolo in sé e siamo pienamente convinti che responsabilmente i dirigenti scolastici avranno predisposto tutte le misure necessarie a far svolgere le lezioni in presenza in tranquillità, ma allo stesso tempo sappiamo che il virus è in circolazione e a ciascuno di noi è demandata una grande responsabilità individuale e collettiva. Il tampone rapido per rilevare eventuali casi è un utile strumento di prevenzione e invitiamo tutti gli studenti, i docenti e il personale a usufruire di questa possibilità. Per questo abbiamo ampliato l’accesso gratuitamente e su base volontaria al servizio di screening, senza necessità di prenotazione, per cui basterà presentarsi ai punti dove è già in corso lo screening”, ha spiegato Saltamartini.


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