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L’energia pulita bene condiviso. A Grottammare impianto fotovoltaico di piazza Capponi entra nel progetto di autoconsumo diffuso

di Redazione Picenotime


L'energia pulita prodotta a Grottammare diventa un bene condiviso: prende ufficialmente il via l'integrazione di un impianto di produzione comunale nella rete della Comunità Energetica “Dinamo”.

La Giunta comunale ha approvato, lo scorso 30 marzo, il contratto con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che definisce i dettagli per la gestione del nuovo impianto di energia fotovoltaica da 30,45 kW realizzato sul tetto di piazza Capponi. L’atto rappresenta il primo tassello concreto dell'adesione del Comune alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) "Dinamo E.T.S.", avvenuta con deliberazione del Consiglio comunale il 25 marzo 2024. Nata a Grottammare il 22 febbraio 2024 ed iscritta al RUNTS, la CER “Dinamo” è un’associazione tra cittadini, imprese ed enti locali e territoriali che uniscono le forze per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili.

Il cuore del progetto è l'autoconsumo diffuso: l'energia prodotta da un impianto (come quello realizzato sul tetto di Piazza Capponi) viene messa a disposizione dei membri della stessa area geografica, riducendo sprechi, emissioni e povertà energetica.

“L'impianto di piazza Capponi – annuncia il sindaco Alessandro Rocchi - andrà ad abbattere in primis i consumi del vicino asilo nido ‘Pollicino’ e l'eccedenza di produzione verrà condivisa tramite la comunità energetica”. L’accordo con il GSE permetterà di immettere l'energia prodotta nella rete nazionale. Nonostante l’integrazione nella Comunità energetica, il Comune manterrà la piena titolarità dei proventi finanziari derivanti dalla vendita dell’energia. Questi ricavi affluiranno direttamente nelle casse dell’ente, garantendo risorse da reinvestire per la collettività.

“L’ impianto concorre al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel PAESC, il Piano di azione energia sostenibile e clima approvato in Consiglio comunale per aderire al 'Patto dei Sindaci'*, che prevede la realizzazione di 750 kw di fotovoltaico entro il 2030 - ricorda Rocchi –. Al momento, stiamo lavorando per realizzare un impianto con pensiline fotovoltaiche da circa 800 kw nel parcheggio scambiatore di via Bruni”.

La comunità "Dinamo" è una rete sempre aperta ad accogliere nuove adesioni: tra i partner istituzionali figura anche l’Università Politecnica delle Marche, la cui adesione porta un prezioso contributo scientifico al progetto. Attualmente “Dinamo” conta oltre 130 aderenti tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Tra questi anche altri enti del terzo settore quali Caritas, Legambiente, Fondazione Matteo Ricci, UTES, ICare, oltre a privati cittadini e piccole/medie imprese.

La Comunità si è data di recente una forma giuridica più solida, con la costituzione di un fondo patrimoniale e la trasformazione in ‘associazione riconosciuta’ – dichiara il presidente della Dinamo, Dante Fabbioni -. Quello in corso sarà un anno importante per le nostre attività, perché stanno per entrare in esercizio molti nuovi impianti di nostri associati e prevediamo una forte crescita delle adesioni. Inoltre, contiamo di mettere in esercizio, su tetti avuti in concessione dal Comune di Grottammare, nuovi impianti fotovoltaici di proprietà della Comunità, con una potenza complessiva di circa 600 Kw. Entro la prossima estate pensiamo di iniziare a distribuire tra i soci, con riferimento all’anno passato, i primi proventi derivanti dal tale condivisione di energia pulita. Poi, inizieremo a lavorare sulla gestione delle nostre risorse dedicate alle attività sociali”.



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