• / Picenotime
  • / News
  • / Ascoli Piceno, presidente Consiglio Comunale Bono: "Prima di impartire lezioni di democrazia si debbono conoscere le regole"

News

Ascoli Piceno, presidente Consiglio Comunale Bono: "Prima di impartire lezioni di democrazia si debbono conoscere le regole"

di Redazione Picenotime

Alessandro Bono

Alessandro Bono

Alessandro Bono


Dopo quanto accaduto mercoledi scorso all'apertura del Consiglio Comunale, con i gruppi consiliari di Ascoli Bene Comune, Ascolto & Partecipazione e Partito Democratico che avevano abbandonato l'aula , il presidente del Consiglio Comunale di Ascoli Piceno, Alessandro Bono, ha voluto ribadire alcuni aspetti attraverso una nota ufficiale.  



“Dopo quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Ascoli Piceno, ritengo doveroso ristabilire la verità dei fatti. Prima di accusare le istituzioni di impedire il confronto democratico, sarebbe opportuno conoscere le sue regole che stabiliscono come quel confronto debba svolgersi. In apertura di seduta, come noto, sono previste le comunicazioni del sindaco e del presidente del Consiglio. In questa fase dei lavori non è generalmente prevista una replica da parte dei componenti del Consiglio. Quando, tuttavia, nel corso delle comunicazioni viene citato direttamente un consigliere, quest'ultimo può richiedere di intervenire al termine delle stesse, esercitando il proprio diritto di replica secondo le modalità previste dal Regolamento.

È esattamente ciò che sarebbe potuto accadere nell’ultima seduta di mercoledì scorso. Una volta terminate le comunicazioni del sindaco, il consigliere interessato avrebbe quindi avuto la possibilità di chiedere la parola e replicare. Nessuno gli avrebbe impedito di farlo. Invece, lo stesso, ha scelto deliberatamente di interrompere il sindaco Fioravanti, arrogandosi arbitrariamente il diritto di parola e intervenendo in maniera non consona al contesto istituzionale e ai suoi rappresentanti.

È bene ricordare che il Consiglio comunale è un'istituzione democratica, con procedure precise che ogni consigliere ha il dovere di conoscere e rispettare. Chi siede in quell'aula, in rappresentanza dei cittadini, dovrebbe esserne consapevole. Ancora più incomprensibile appare la successiva decisione di abbandonare l'aula da parte dei membri dell’opposizione, denunciando un impedimento che, nei fatti, non era stato posto. Si tratta di una ricostruzione parziale che non tiene conto del dato essenziale, ossia dell’effettiva possibilità di replica, che sarebbe stata garantita se richiesta nella forma corretta.

Prima di impartire lezioni di democrazia agli altri, sarebbe il caso di conoscere le regole e di rispettarle. Non è accettabile interrompere le comunicazioni istituzionali, disattendere le regole del confronto e poi attribuire alla presidenza la responsabilità di una presunta limitazione della libertà di parola.

Come presidente del Consiglio comunale ho il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori e tutelare i diritti di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione. Non è concepibile che le procedure vengano piegate alle convenienze del momento o che il rispetto del Regolamento venga strumentalizzato. Le stesse regole valgono per tutti e nessuno può pretendere corsie preferenziali.

Quanto accaduto rappresenta una pagina triste per il Consiglio comunale di Ascoli Piceno. Le istituzioni meritano rispetto. Lo meritano i cittadini che hanno eletto i loro rappresentanti e lo meritano tutti i consiglieri che, pur nella diversità delle posizioni, scelgono di confrontarsi attenendosi alle regole. La democrazia non consiste nel fare ciò che si vuole e quando si vuole, bensì nel rispettare le regole del confronto e nel dimostrare, con i comportamenti, quel rispetto per le istituzioni che si pretende dagli altri”.




Riproduzione riservata

Commenti