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Il commissario Castelli diventa cittadino onorario di Norcia. Più risorse per nuova urbanizzazione di Piedilama e recupero vie di Amandola

di Redazione Picenotime


Sono diventato concittadino di San Benedetto. Non è poca cosa. La cittadinanza onoraria di Norcia, che mi è stata conferita dal consiglio comunale, con deliberazione unanime, mi rende particolarmente felice per tre ragioni” ha dichiarato Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016.

E ha spiegato: “La prima ragione: condividere la cittadinanza con il Santo patrono d’Europa dà un po’ di vertigini, ma anche una grande responsabilità. C’è una cittadinanza dello spirito che mi rende orgoglioso. La seconda: la mia presenza costante in questa città, in questi anni da Commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione, me l’ha fatta sentire seconda casa. Marchigiano, ascolano, ma d’ora in poi anche umbro e nursino. Aver contribuito all’iniziativa di fare di Norcia – e della Civitas Appenninica – la capitale della cultura europea per il 2033, mi rende ancora più orgoglioso”.

La terza è una coincidenza suggestiva – continua Castelli – : con un’intuizione visionaria, quest’anno è stato attribuito il premio San Benedetto a uno dei protagonisti più instancabili della ricerca di pace nel Medio Oriente, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, che domani sarà qui a Norcia. Pace è stata la parola ripetuta con più insistenza dall’inizio del pontificato di Leone XIV. E questo ponte tra Gerusalemme e Norcia mette un po’ i brividi. Dalla culla del monachesimo occidentale e dell’Europa intera, dieci anni fa travolta nel cratere del sisma del Centro Italia, oggi si lancia un messaggio universale e attualissimo, affidandolo al patriarca di Gerusalemme. Mentre le armi continuano a urlare, da Norcia si leva il grido di una nuova speranza di pace. Dalla terra ferita dal terremoto parte un appello al mondo travolto dalle guerre”.

L’anno scorso abbiamo restituito a Norcia e al mondo la Basilica di San Benedetto – conclude Castelli – e poi il Palazzo del Comune e il Teatro municipale, dimostrando che dopo il terremoto si può tornare alla vita. Quest’anno da Norcia, grazie alla presenza del cardinale Pizzaballa, si deve poter sperare che anche dopo le guerre e i conflitti si deve tornare alla pace e alla vita”.


Nuovo impulso alla ricostruzione di Piedilama, una delle frazioni di Arquata del Tronto, territorio piceno tra i più colpiti dal terremoto. La Cabina Sisma ha dato il via libera all'incremento del finanziamento destinato agli interventi di urbanizzazione della frazione arquatana, con ulteriori 4.130.549 euro che consentiranno di portare l'investimento complessivo a 9,6 milioni di euro.

L'intervento rientra nell'ordinanza speciale 40 dedicata al ripristino delle opere di urbanizzazione nelle frazioni del comune di Arquata. L'aumento delle risorse si è reso necessario a seguito della progettazione esecutiva, degli approfondimenti tecnici effettuati, dell'aggiornamento dei prezzi, del recepimento delle prescrizioni emerse durante la Conferenza dei servizi e della definizione puntuale delle opere necessarie alla completa realizzazione dell'intervento.

«L’Arquatano rappresenta uno dei simboli delle ferite provocate dal terremoto – sottolinea il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Con questo ulteriore stanziamento assicuriamo la copertura finanziaria necessaria per completare un intervento essenziale, destinato a restituire servizi, sicurezza e prospettive di futuro alla comunità. La ricostruzione non significa soltanto ricostruire edifici, ma rendere nuovamente vivibili i luoghi attraverso infrastrutture moderne e funzionali. Ringrazio per quanto si sta facendo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Un’ulteriore tassello che permetterà a Piedilama e alla parte nuova della frazione, di essere urbanizzata e di poter ridare ai cantieri la possibilità di lavorare e di poter cantierizzare i progetti che già sono stati approvati, è un'altra giornata importante, un lavoro di squadra che prosegue” aggiunge il sindaco Michele Franchi. Il progetto riguarda la realizzazione della nuova lottizzazione a nord dell'abitato di Piedilama e prevede la creazione delle principali opere di urbanizzazione indispensabili alla ricostruzione del borgo. Tra queste figurano la nuova viabilità interna, i parcheggi, la predisposizione delle aree destinate ai futuri edifici e soprattutto la realizzazione di una moderna rete di sottoservizi comprendente acquedotto, fognature, rete per le acque meteoriche, energia elettrica, illuminazione pubblica, gas metano e infrastrutture per le telecomunicazioni e la fibra ottica.

Nel dettaglio, il nuovo quadro economico prevede 3,22 milioni di euro per la riconfigurazione morfologica dei terreni, 2,15 milioni di euro per la realizzazione della rete viaria e 4,23 milioni di euro per la realizzazione delle reti dei sottoservizi.

L'intervento si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione pubblica di Arquata e ha l'obiettivo di creare le condizioni necessarie per il ritorno stabile dei residenti, attraverso la predisposizione delle infrastrutture primarie al servizio delle future abitazioni e degli spazi pubblici. La progettazione prevede inoltre opere di sistemazione morfologica dei terreni, interventi di sostegno e messa in sicurezza, nuove strade di collegamento e reti tecnologiche integrate con quelle già esistenti nell'area di Piedilama sud.


Nuovo passo avanti anche per la rigenerazione urbana delle frazioni colpite dal sisma nel territorio di Amandola (Fm). La Conferenza regionale ha espresso parere favorevole al progetto di ripristino di piazzette e vie e dei sottoservizi, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 con un importo complessivo di 1,5 milioni.

L’intervento interessa le frazioni di Rustici, Taccarelli, San Cristoforo, Garulla Inferiore, Garulla Superiore e Turano e nasce con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità e la sicurezza degli spazi pubblici danneggiati dal terremoto del 2016/2017, nonché di contrastare il progressivo deterioramento causato dal traffico dei mezzi pesanti impiegati nei cantieri.

Come evidenziato nel parere istruttorio dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, nelle diverse frazioni sono stati rilevati fenomeni di fessurazione e degrado delle pavimentazioni stradali, danni a fontane e spazi pubblici, criticità nella gestione delle acque meteoriche e, nel caso di Garulla Inferiore, anche una situazione di instabilità di una scarpata lungo una strada comunale.

Si tratta di un intervento che unisce ricostruzione e rigenerazione urbana, restituendo qualità, sicurezza e nuovi spazi di aggregazione a luoghi particolarmente colpite dagli effetti del sisma - spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. L'obiettivo è migliorare la vivibilità dei borghi, valorizzandone al tempo stesso il patrimonio storico e identitario, e garantire sicurezza, senza cui non c’è futuro. Ringrazio per questo, oltre al Comune ed all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

Abbiamo voluto dare attenzione ai borghi più antichi e vivi della città seguendo un progetto di rigenerazione e miglioramento delle condizioni di vita - ha sottolineato il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli - Un percorso lungo di anni che rientra nella strategia di valorizzazione delle “terre alte" grazie all’azione del nostro commissario Castelli e che vede nella ricostruzione anche sociale ed economica il futuro delle nostre zone

Il progetto prevede innanzitutto il ripristino delle strade e delle pavimentazioni, con interventi di rifacimento dei sottofondi e dei manti di usura, oltre alla realizzazione di nuove pavimentazioni in pietra naturale nelle aree di maggiore pregio urbano. Saranno inoltre realizzati nuovi sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, attraverso zanelle, pozzetti e collegamenti alla rete fognaria esistente.

Particolare attenzione sarà riservata alla riqualificazione degli spazi pubblici e degli elementi identitari delle frazioni. A Rustici e Garulla Superiore sono previsti interventi di recupero delle fontane storiche, mentre a San Cristoforo e Garulla Superiore saranno riqualificate le piazzette antistanti le chiese con nuove pavimentazioni, illuminazione, panchine e sistemazioni del verde. A Garulla Superiore è inoltre prevista la riqualificazione delle vasche pubbliche con la sostituzione della copertura esistente in cemento armato con una nuova struttura in legno maggiormente integrata nel contesto paesaggistico.

Tra le opere più significative figura anche la messa in sicurezza della scarpata di Garulla Inferiore, mediante la realizzazione di un muro di contenimento rivestito in pietra naturale e di opere di protezione lungo il percorso pedonale, per migliorare la sicurezza della viabilità e degli spazi pubblici

Il progetto comprende inoltre l’interramento dei cavi dell’illuminazione pubblica, la sostituzione e il potenziamento dei punti luce con tecnologie più efficienti e il miglioramento complessivo delle infrastrutture urbane, contribuendo a rendere le frazioni più sicure, accessibili e attrattive.





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