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di Redazione Picenotime
La Regione Marche dà seguito alla Legge regionale 23 novembre 2021, n. 30, attraverso lo sviluppo della Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, dedicata alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico regionale.
Coordinata e promossa da Fondazione Marche Cultura nell'ambito delle attività affidatele dalla Regione, la Rete mette in relazione dimore storiche, ville, castelli, complessi architettonici e paesaggistici, parchi e giardini di valore storico-culturale, restituendo visibilità a un patrimonio diffuso che rappresenta una componente essenziale dell'identità delle Marche.
L’obiettivo è trasformare la ricchezza e la varietà di questi siti in un sistema riconoscibile, accessibile e capace di raccontare il territorio. La Rete intende collegare luoghi, istituzioni, proprietari, gestori, associazioni e comunità, favorendo nuove forme di conoscenza, fruizione e promozione culturale e turistica.
Il progetto si sviluppa nel quadro della legge regionale 23 novembre 2021, n. 30, che riconosce il valore storico, architettonico, paesaggistico e culturale delle dimore, ville, castelli, complessi e giardini storici delle Marche. L’accreditamento dei beni avviene attraverso procedure regionali articolate per annualità, in un percorso aperto e progressivo.
“La Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche nasce dalla volontà di riconoscere, tutelare e valorizzare un patrimonio diffuso che appartiene profondamente alla storia, all’identità e al paesaggio della nostra regione - dichiara il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli - Ville, castelli, giardini, dimore e complessi architettonici sono luoghi che raccontano le comunità, le trasformazioni sociali, la cultura del paesaggio e le memorie condivise delle Marche. Metterli in relazione significa renderli più visibili, accessibili e fruibili, esaltandone le specificità. La Rete valorizza le differenze e le inserisce in una narrazione comune, capace di rafforzare il senso di appartenenza, promuovere una fruizione consapevole e sostenibile del patrimonio e generare nuove opportunità culturali, sociali e turistiche per i territori”.
Attualmente la Rete comprende 34 beni accreditati, distribuiti nelle cinque province marchigiane: sette in provincia di Ancona, sei in provincia di Ascoli Piceno, otto in provincia di Fermo, undici in provincia di Macerata e due in provincia di Pesaro Urbino. Le realtà coinvolte appartengono a diverse tipologie: castelli, dimore storiche, ville, complessi monumentali e architettonico-paesaggistici, parchi e giardini.
Tra i beni presenti figurano il Castello della Rancia di Tolentino, il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto, Palazzo Pianetti Tesei di Jesi, Palazzo Buonaccorsi di Macerata, il Borgo
Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, Villa Vitali e Parco di Fermo, Villa Miralfiore di Pesaro, il Parco di Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio, il Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini e il Parco storico e Villa La Quiete di Treia.
La Regione Marche ha affidato a Fondazione Marche Cultura il coordinamento delle attività di messa in rete, documentazione, comunicazione e valorizzazione.
“Il valore della Rete sta nella capacità di trasformare un patrimonio già esistente in un sistema più leggibile, accessibile e condiviso - spiega Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission - La conoscenza è il primo passo della tutela, ma anche il presupposto per una fruizione consapevole e per una promozione capace di raggiungere nuovi pubblici. Attraverso la mappa, le schede, i contenuti editoriali e la collaborazione con le testate nazionali, vogliamo accompagnare il pubblico dentro una storia più ampia: quella di un paesaggio culturale composto da luoghi diversi, ma profondamente connessi. La Rete ne valorizza le specificità e le mette in dialogo, restituendo alle comunità un patrimonio che può diventare risorsa di identità, ospitalità e sviluppo”.
Tra le azioni previste rientra la realizzazione di una sezione dedicata all'interno del portale istituzionale regionale – Area Cultura, con una mappa georeferenziata e schede descrittive corredate da immagini, informazioni storico-culturali, indicazioni per la visita e collegamenti ai siti ufficiali. La piattaforma permetterà di esplorare i beni per provincia e di scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico circostante.
Il progetto coinvolge, insieme alla Regione Marche e a Fondazione Marche Cultura, soggetti impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio: FAI Marche, ADSI Marche, Italia Nostra, Legambiente, proprietari e gestori dei beni, enti locali e realtà territoriali. La Rete intende mettere a sistema le iniziative già esistenti, tra cui le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, le Giornate Nazionali delle Case dei Personaggi Illustri, la Giornata Nazionale ADSI, le Giornate Europee del Patrimonio, le Giornate delle Case della Memoria e le iniziative dedicate ai parchi promosse da Legambiente Marche.
L’obiettivo è costruire una programmazione coordinata, senza sovrapporsi alle attività già realizzate dai singoli soggetti, ma creando connessioni più solide tra calendari, aperture, eventi, contenuti e opportunità di visita.
Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione nazionale, con il coinvolgimento di Finestre sull’Arte e Il Giornale dell’Arte, testate specializzate che contribuiranno a portare il patrimonio marchigiano all’attenzione di un pubblico interessato alla cultura, alla storia dell’arte, all’architettura e al paesaggio.
La Rete è un processo permanente di conoscenza, relazione e valorizzazione: accompagna il pubblico dalla scoperta di un luogo alla possibilità concreta di visitarlo, favorendo un turismo culturale più consapevole, diffuso e sostenibile per rendere dimore, ville, castelli, parchi e giardini storici luoghi da conoscere, raccontare e vivere, presìdi di memoria e identità capaci di generare nuove opportunità culturali, sociali e turistiche per le Marche.