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Cisl Fp Marche: "Bene implementazione personale AST di Ascoli ma chiediamo confronto immediato per criticità organizzative"

di Redazione Picenotime


In merito all'aggiornamento straordinario del Piano Integrato di Attività e Organizzazione con 52 nuove assunzioni per la sanità territoriale dell’AST di Ascoli Piceno è intervenuta la Cisl FP Marche. Con un comunicato del segretario Giorgio Cipollini indirizzato all'assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro e al componente della Commissione Regionale Sanità Andrea Cardilli, ha espresso il proprio apprezzamento per l’implementazione di personale nella locale Azienda Sanitaria evidenziando però il persistere di una gestione ordinaria che registra violazioni dei diritti del personale dipendente che non favorisce l’ottimale erogazione dei servizi all’utenza.


Esprimo il mio totale apprezzamento per le Vostre dichiarazioni con cui avete anticipato l’implementazione di personale nella locale Azienda Sanitaria finalizzato a garantire l’ottimale erogazione dei nuovi servizi, in favore della collettività picena. Finalmente una buona notizia che restituisce dignità alla sanità pubblica del nostro territorio. Mi vedo però costretto, nel contempo, a farVi presente che la gestione ordinaria è contraddistinta da una costante e reiterata violazione dei diritti patrimoniali e non del personale dipendente che ha creato un clima ambientale esacerbato che indubbiamente non favorisce l’ottimale erogazione dei servizi all’utenza. Non possono essere infatti più tollerati gli indebiti prolungamenti dei turni, il frazionamento degli stessi, la cancellazione dei riposi, l’assegnazione di turni collocati sull’intero territorio provinciale senza alcun rimborso, la copertura dei turni degli OSS attraverso prestazioni straordinarie di personale infermieristico con conseguente sperpero di denaro pubblico, la macroscopica carenza di personale, in particolare sanitario".


Per affrontare queste criticità organizzative la CISL FP MARCHE/RSU CISL FP ha inviato al Direttore Generale Antonello Maraldo una richiesta per un confronto immediato.

“La CISL FP ed i propri delegati RSU segnalano, con forte preoccupazione, le gravi criticità organizzative che stanno compromettendo il regolare funzionamento dei servizi e le condizioni di lavoro del personale dell’AST di Ascoli Piceno, con particolare riferimento agli ospedali di Ascoli e di San Benedetto del Tronto.In primo luogo, denunciano il mancato rispetto dei riposi del personale infermieristico e degli OSS, sempre più frequentemente sacrificati a causa delle carenze strutturali di organico. Tale situazione determina un sovraccarico lavorativo non più sostenibile e incide negativamente sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza erogata. Persiste, inoltre, la problematica inerente alle mancate sostituzioni di alcuni profili tecnici, con ricadute dirette sull’operatività dei servizi e sull’efficienza complessiva dell’organizzazione.

Particolarmente critica risulta anche la condizione del personale amministrativo di front office, gravemente insufficiente e lasciato solo a fronteggiare il crescente malcontento e le proteste dei cittadini, esasperati dall’impossibilità di ottenere appuntamenti in tempi adeguati. Si tratta di una situazione inaccettabile che scarica sui lavoratori responsabilità che non competono loro.

A tutto ciò va aggiunta, inoltre, l’ormai consolidata pratica delle sostituzioni improprie degli OSS con personale infermieristico, una scelta organizzativa errata che determina un danno economico per l’ente, snatura i profili professionali e sottrae gli infermieri allo svolgimento delle loro funzioni specifiche. Gli scriventi infine ricordano che è tuttora pendente una causa relativa al riconoscimento dei tempi di vestizione. In merito ritengono doveroso definire tale vertenza mediante un accordo transattivo, al fine di evitare ulteriori costi processuali per l’Ente e garantire il giusto riconoscimento ai lavoratori.

Alla luce di quanto esposto i sottoscritti chiedono l’attivazione di un confronto immediato per affrontare e risolvere le criticità sopra evidenziate, nel rispetto dei diritti del personale e della qualità dei servizi resi ai cittadini”.



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