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Coldiretti Marche, Oscar Green 2027: ecco tutti i vincitori della 19esima edizione

di Redazione Picenotime

L’agricoltura che fornisce nuovi modelli di welfare come i laboratori di pasta fresca per i malati di Alzheimer o nelle fattorie didattiche, a contatto con gli animali in progetti di pet therapy. Ricette innovative, produzioni particolari come l’energy drink realizzato con gli scarti della birra o di tendenza come i vini dealcolati o il kefir a km0. Giovani che dopo aver affrontato studi differenti, dall’ingegnere aerospaziale al perito chimico, scelgono la campagna, anche da fuori regione, dando una svolta alle proprie vite e una carica di innovazione al settore primario regionale.

Sono le numerose storie emerse a Oscar Green, il concorso nazionale organizzato da Coldiretti Giovani Impresa che ieri, a Civitanova, ha vissuto la sua fase regionale con 41 partecipanti da tutta la regione con il loro carico di inventiva e la capacità di coniugare tradizione e innovazione. “Il fatto che queste aziende siano condotte da giovani qualificati, con un’istruzione superiore rispetto al passato – ha detto Arianna Bottin, delegata di Coldiretti Giovani Marche - ci consente di avere un’agricoltura più innovativa e sostenibile. Tutti aspetti che Oscar Green vuole promuovere anche a livello nazionale. Spero che anche quest’anno uno dei nostri possa accedere alla fase nazionale, come avvenuto la scorsa edizione”. Novità nel regolamento per questa 19esima edizione rispetto allo scorso anno: ci sono quattro categorie anziché sei, più due menzioni speciali.

Ecco i vincitori:

Nella categoria +Impresa, che mette al centro la visione dell’imprenditore, la sua capacità di crescere nonostante le difficoltà, il riconoscimento è andato a Luca ed Emanuele Pedica di Agricolfiorito, a Serravalle di Chienti dove sono custodi della Patata Rossa di Colfiorito Igp. Nonostante il terremoto hanno creduto nel loro progetto che oggi vanta una produzione di oltre 3.000 quintali l’anno, la trasformazione in gnocchi, patate precotte e chips e rende possibile il lavoro a 25 dipendenti in un’area a forte rischio spopolamento.

Nella categoria Campagna Amica, che promuove il Made in Italy, la biodiversità e tutte le iniziative che favoriscono l’incontro tra agricoltori e cittadini, premio a Paolo Paniccia che, diploma da perito chimico in tasca e una passione innata per la cucina perfezionata a Parma, a 27 anni è salito su un trattore per imparare anche a coltivare. In pochissimo tempo il suo agriturismo a Civitanova è riuscito ad attirare le preferenze degli amanti della buona tavola e anche degli esperti del Gambero Rosso.

Per Coltiviamo Insieme, categoria che premia le collaborazioni tra agricoltori o anche con realtà differenti, vittoria per Giorgio Ghiotti che dall’agriturismo il Gallo Bianco di Offagna, insieme alla sua famiglia, ha realizzato il progetto “Mani in pasta e forchette in festa”. L’agriturismo ha ospitato due laboratori organizzati in collaborazione con l’associazione Alzheimer Marche, coinvolgendo persone malate e caregiver in show cooking e attività nella fattoria sociale.

Sempre di welfare rurale parlano i primi della categoria Impresa Digitale e Sostenibile: sono Veronica Maggioni e Francesco Pezzoni, moglie e marito che da Milano hanno scelto le Marche per il paesaggio, i ritmi più umani della vita e, a Fabriano, hanno avviato la loro azienda agricola aprendola ai bambini per doposcuola e centri estivi tra orti, animali e laboratori pratici. accoglienza agrituristica, razze locali e produzione agricola in un modello multifunzionale centrato sulla natura.

Tra le menzioni speciali ci sono Ombretta Massitti che a Roccafluvione ha contribuito a realizzare un cammino lento dei Borghi (il Grande Anello dei Borghi Ascolani), ha adattato gli spazi del suo agriturismo per le esigenze degli amanti del turismo lento, diventato meta privilegiata per gruppi di yoga e pratiche meditative, ed Enrico Manenti, giovane di Lunano che nella terra degli antichi castagneti, cura il bosco, organizza giornate di raccolta e produce una crema di castagne tutta da gustare.

Non finisce qui perché la fase nazionale di Oscar Green vedrà in competizione gli istituti agrari regionali, il Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata, il Vivarelli di Fabriano, il Cecchi di Pesaro e il Celso Ulpiani di Ascoli, al premio speciale Scuole di oggi, agricoltori del domani. I vari progetti saranno votati da una giuria nazionale formata da esperti della federazione nazionale chiamata anche a valutare gli agri influencer. Due dalle Marche: la famiglia Scattolini, Mara, Martina ed Eleuterio, che racconta la vita di campagna in modo simpatico e coinvolgente, ed Enrico Maria Valentini detto Lo sciamano delle api con i suoi seguitissimi video sulla gestione degli apiari e sul recupero degli sciami.

Oscar Green – ha detto la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni - nasce dalla volontà di mettere in luce e raccontare soprattutto le esperienze agricole dei giovani che decidono di investire in questo settore. Se Oscar Green continua a vivere e ad alimentarsi dopo 19 anni di nuove storie e progetti significa che l’agricoltura è capace di reinterpretarsi e soprattutto di affrontare le sfide economiche, sociali ambientali e culturali del momento, grazie anche e soprattutto all'apporto delle nuove generazioni che hanno saputo leggere nuovi modelli agricoli in linea con le sempre nuove esigenze dei cittadini e dei consumatori”.





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