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Ast Ascoli emergenza infermieri ed OSS, Cipollini (FIALS): ''Insostenibili carichi di lavoro, incertezza dei turni e inadeguata organizzazione''

di Redazione Picenotime

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata dal dirigente FIALS Giorgio Cipollini alla Dirigente Direzione Professioni Sanitarie e Area Infermieristica ed Ostetrica della Ast Ascoli Piceno in merito alla carenza di personale infermieristico ed OSS in vista del periodo estivo.

"La gravissima carenza di personale infermieristico ed OSS, già ripetutamente denunciata, con l'avvento del periodo estivo, sta aggravando una situazione sufficientemente compromessa, con conseguenti deleterie ripercussioni sul clima ambientale a causa degli insostenibili carichi di lavoro, incertezza della turnistica, utilizzo inappropriato degli operatori sanitari e soprattutto inadeguata organizzazione. Non è accettabile, infatti, che a fine maggio, dei circa 180 turni del mese di giugno ne risultino programmati solo 137 con i restanti 43 che di norma vengono coperti attraverso mobilità selvagge, prolungamenti di turni, soppressione di riposi. Non è possibile che il giorno 4 giugno, il turno mattutino, dalle 7:00 alle 14:12, tra l'altro di una delicatissima Unità Operativa, venga coperto, per la prima ora, dalle 8.00 alle 9.00, da un infermiere, per le successive cinque ore, dalle 9:00 alle 13:00, da un altro infermiere e per l'ultima ora, dalle 13:00 alle 14:12, con la eventuale disponibilità della coordinatrice ed il giorno successivo, sempre nella medesima Unità Operativa, il turno 14.00 / 22.12, venga coperto: dalle 14.00 alle 15:00 con un infermiere, dalle 15:00 alle 20:00 con un diverso infermiere e poi dalle 20:00 alle 22.12 attraverso l'infermiere che deve assicurare il turno notturno costringendolo ad anticipare l'attività lavorativa alle 20:00, anziché prendere il servizio dalle 22:00. Tale assurda programmazione, alquanto diffusa nell'Azienda Sanitaria di Ascoli Piceno, sta creando oltretutto fortissime tensioni tra il personale, con le conseguenti immaginabili ripercussioni. L'insostenibile illustrate disfunzioni impongono dunque una più puntuale organizzazione del lavoro, l'acquisizione di adeguate risorse umane ed in particolare il rispetto delle norme contrattuali e delle disposizioni regolamentari aziendali, fin troppo spesso violate."

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