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Anche gli agenti di commercio subiscono il “dumping contrattuale”. FNAARC del Piceno esprime apprezzamento per nuovo Decreto

di Redazione Picenotime


Agenti FNAARC del Piceno esprime apprezzamento per il nuovo Decreto 1° maggio, che collega l’accesso agli incentivi pubblici all’applicazione di contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rafforzando il principio della contrattazione di qualità. Una linea fortemente sostenuta dal presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli che mira a contrastare il dumping contrattuale, a tutelare il lavoro ed il ruolo insostituibile delle principali organizzazioni di rappresentanza.

Agenti FNAARC chiede che lo stesso criterio venga applicato anche al settore degli agenti e rappresentanti di commercio.

Accogliamo con favore un intervento che lega le risorse pubbliche alla qualità del lavoro e all’applicazione di un contratto corretto e sostenibile, creando ricchezza per il Paese attraverso il lavoro correttamente contrattualizzato – dichiara Alberto Petranzan, presidente nazionale di Agenti FNAARC – Chiediamo che questo principio venga applicato anche agli agenti di commercio, escludendo da contributi e agevolazioni le aziende che utilizzano in modo improprio contratti da procacciatori d’affari”.

Bisogna sostenere le aziende virtuose che applicano gli Accordi Economici Collettivi, sottoscritti dalle maggiori associazioni di rappresentanza degli agenti e delle case mandanti. – conclude Tullio Luciani, presidente della FNAARC del Piceno e consigliere nazionale - Sono un elemento distintivo sul mercato, capace di attrarre le professionalità più qualificate”.

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