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di Redazione Picenotime
Addio a Jack, un Golden Retriever che è stato un pilastro della pet therapy locale, lavorando con bambini, anziani e persone con disabilità. La storia di Jack che dopo 13 anni ci ha lasciato ed è stato il precursore insieme ad Alceste Aubert di un'eccellenza nel campo degli interventi assistiti con gli animali nel territorio piceno.
Jack è un celebre cane di razza Golden Retriever, diventato un pilastro della pet therapy nel territorio marchigiano grazie alla collaborazione con il suo proprietario e conduttore, Alceste Aubert, operatore socio-sanitario e volontario. Insieme formano un binomio che unisce gli interventi assistiti con gli animali (IAA) alla clown-terapia, portando sollievo in contesti di fragilità e sofferenza.
Il progetto e le attività
Il lavoro di Jack e Alceste Aubert è riconosciuto per l'integrazione di tecniche di sorriso e relazione animale. Target di intervento: Operano prevalentemente con anziani (in particolare nei centri Alzheimer), bambini, persone diversamente abili e individui con disagi mentali o disturbi del comportamento.
Strutture coinvolte
Jack ha prestato servizio presso la Residenza Anziani S. Giuseppe di San Benedetto del Tronto e il centro infanzia Zazù di Valmir di Petritoli.
Riconoscimenti
Nel 2015, Jack ha ricevuto un premio speciale al concorso "Incondizionatamente Amici" a San Benedetto del Tronto per il suo costante impegno nel sociale.
Progetti internazionali ed innovazione
L'esperienza di questo binomio è diventata un modello da esportare a livello europeo:Erasmus+: Jack e Aubert sono stati coinvolti in progetti europei (come "Be Open Minded") per condividere buone pratiche di clown e pet therapy con partner provenienti da Grecia, Regno Unito, Belgio e Polonia.
Tecniche innovative
In un episodio significativo, quando Jack ha sofferto di una zoppia, è stato curato con successo attraverso un ciclo di magnetoterapia e musica a 432 Hz, dimostrando l'efficacia di approcci olistici anche per il benessere animale.Le attività di Jack continuano a dimostrare come il legame uomo-animale possa migliorare significativamente la qualità della vita, stimolando la socialità e riducendo il senso di isolamento dei pazienti.