Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
La Cgil di Ascoli Piceno potenzia lo sportello per le lavoratrici ed i lavoratori stranieri, con una presenza maggiore in termini di numero di ore di sportello e di numero di sedi interessate : Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto , Centobuchi, Pagliare e Comunanza.
Dal censimento Permanente ISTAT della popolazione del 30 aprile 2026, alla data del 31/12/2024 nella provincia di Ascoli Piceno la popolazione residente di cittadinanza straniera rappresenta il 7,1% del totale della popolazione, su n. 200.497 abitanti complessivi n. 14.319 sono stranieri, con un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente.
Luana Agostini Segretaria Provinciale Cgil : ’L’aumento della popolazione straniera contribuisce a contenere la flessione della popolazione residente nel nostro territorio ed anche ad abbassare l’età media della popolazione che da diversi anni è in progressivo aumento.
Ci fa piacere annunciare questo servizio che migliora l’offerta nei confronti della popolazione straniera della nostra provincia proprio nei giorni della Giornata Mondiale del Rifugiato che è il 20 Giugno.’
Secondo l’Onu quasi 120 milioni di persone nel mondo fuggono dalle guerre, dalle carestie e dalle violenze in cerca di salvezza e di una vita migliore.
Il numero è in continuo aumento negli ultimi 12 anni, il 40% di queste persone è minorenne
L’UNHCR l’Agenzia Onu per i Rifugiati ha lanciato la campagna ‘Until everyone is Safe’ nessuno è al sicuro finché non lo sono i più vulnerabili fra noi e noi vogliamo contribuire per la nostra parte.
Luana Agostini, Segretaria Confederale Cgil Ascoli Piceno aggiunge: "Le cittadine e i cittadini stranieri, anche nella nostra provincia, sono determinanti per la cura dei nostri anziani, nel il lavoro in agricoltura, nei cantieri della ricostruzione post sisma, nella logistica, nel turismo, portano avanti, spesso in condizioni di sfruttamento, interi settori economici della nostra provincia che senza di loro non avrebbero sufficienti maestranze. Come Cgil vogliamo contribuire alla costruzione di una vita equa del nostro territorio per tutti: cittadini italiani e cittadini stranieri.
In una fase critica nella quale il potere di acquisto di lavoratori e pensionati si è ridotto in maniera inaccettabile, anche a causa della instabilità economica causata dalle guerre in att , in cui avanzano nuove povertà, c’è chi con la propaganda e la cultura dell’odio ad ogni costo cerca di indirizzare la giusta rabbia delle persone verso le cittadine ed i cittadini stranieri e in generale verso le persone in condizioni di fragilità. Come Cgil crediamo invece che queste energie vadano convogliate ne confronti di chi avendone la responsabilità politica ed amministrativa invece di operare per ridurre le iniquità nella distribuzione del reddito coltiva il privilegio di pochi a danno dei tanti".