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Grottammare protagonista in Europa attraverso la musica con il progetto "MusiCoding"

di Redazione Picenotime


Il progetto "MusiCoding" rappresenta un'iniziativa pionieristica nel panorama educativo europeo, collocandosi all'intersezione tra l'espressione artistica tradizionale e le competenze digitali del XXI secolo.

 Finanziato dal programma Erasmus+, questo progetto ha saputo tessere una rete di collaborazione transnazionale tra tre nazioni con ricche tradizioni musicali ma approcci pedagogici diversi: l'Italia, la Croazia e la Macedonia del Nord. L'obiettivo centrale non è stato semplicemente quello di insegnare la musica, ma di utilizzare il linguaggio universale delle note e quello logico della programmazione per favorire l'inclusione sociale, la creatività e lo scambio interculturale. 

La Visione e l'Obiettivo del Progetto

La genesi di MusiCoding risiede nella volontà di superare i limiti della didattica frontale classica. Il progetto si è rivolto a una fascia d'età cruciale, quella dei giovani tra i 13 e i 17 anni, un periodo della vita in cui la ricerca dell'identità e il bisogno di appartenenza sono massimi. Creando un'orchestra giovanile internazionale, il progetto ha mirato a:

Integrazione tra Musica e Coding: Utilizzare software e piattaforme digitali per comporre, arrangiare o modificare brani, rendendo la tecnologia uno strumento creativo e non solo un fine.

Dialogo Interculturale: Mettere a confronto ragazzi di diverse nazionalità per abbattere barriere linguistiche e pregiudizi attraverso la pratica orchestrale.

Sviluppo di Soft Skills: Potenziare il lavoro di squadra, la disciplina e la capacità di ascolto reciproco, fondamentali tanto in una sezione di violini quanto in un team di sviluppo software.

I Protagonisti e la Formazione dell'Orchestra

L'orchestra non è nata come un'entità statica, ma come un laboratorio itinerante. Le istituzioni coinvolte nei tre paesi hanno selezionato giovani talenti  per formare un collettivo eterogeneo.

Croazia: Ha contribuito con la sua forte tradizione di scuole di musica comunitarie, portando una solida base tecnica e un approccio metodico.

Italia: partner strategico grazie alla vasta esperienza nel settore del design educativo e della pedagogia musicale innovativa.

Macedonia del Nord: Ha arricchito il progetto con la vivacità dei ritmi balcanici e un'apertura verso nuove forme di comunicazione digitale per i giovani.

Metodologia: Come si è svolto il lavoro?

Il percorso didattico di MusiCoding si è articolato in diverse fasi chiave:

Mobilità Transnazionali: I ragazzi hanno avuto l'opportunità di viaggiare nei paesi partner. Questi incontri non sono stati solo concerti, ma veri e propri "bootcamp" dove la mattina si studiava partitura e il pomeriggio si lavorava su algoritmi musicali o campionamenti sonori.

Creazione del Repertorio: Il repertorio dell'orchestra è stato spesso un ibrido. Accanto ai classici o ai brani popolari dei tre paesi, sono state eseguite composizioni originali nate dall'interazione tra strumenti acustici (archi, fiati, percussioni) e suoni sintetizzati o processati in tempo reale tramite computer.

Piattaforme Digitali: L'uso di strumenti come Scratch, Sonic Pi o altri ambienti di programmazione a blocchi ha permesso anche a chi non aveva una formazione accademica rigorosa di contribuire alla "tessitura sonora" dell'orchestra.

L'Impatto nel 2025 e Oltre

Sebbene il progetto si sia sviluppato in cicli specifici, nel 2025 l'eredità di MusiCoding è chiaramente visibile nella creazione di reti permanenti tra le scuole coinvolte.Inoltre, il materiale didattico prodotto (manuali su come integrare il coding nella lezione di musica) è oggi una risorsa preziosa per i docenti di tutta Europa che desiderano modernizzare i propri curricula.

Curiosità e Aspetti "Nice-to-Know"

Linguaggio Comune: Inizialmente, la sfida più grande non è stata la musica, ma la lingua. Tuttavia, i tutor hanno notato che dopo pochi giorni i ragazzi "parlavano" tramite i loro strumenti o le righe di codice, rendendo l'inglese un semplice accessorio.

Inclusività: Il progetto ha posto una particolare attenzione ai giovani con minori opportunità, dimostrando che la tecnologia può essere un grande livellatore sociale, permettendo a chiunque di esprimere il proprio potenziale creativo.

"In sintesi, MusiCoding è stato un esperimento di successo che ha dimostrato come un'orchestra giovanile possa essere molto più di un insieme di musicisti: può essere un laboratorio di cittadinanza europea digitale. Abbiamo fatto musica nei salotti come amava Liszt" conclude Alceste Aubert coordinatore erasmus dell'accademia Liszt di Grottammare

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