Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
“Il sistema Dedalus continua a creare problemi negli ospedali marchigiani da cui continuano a provenire segnalazioni di criticità. Alla ripresa dei lavori consiliari presenteremo un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta quali misure concrete intenda adottare per superare questi disservizi”. Lo annuncia il Vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini, tornando sul tema del software informatico Dedalus, già oggetto nei mesi scorsi di interrogazioni e segnalazioni da parte di medici, infermieri e operatori sanitari. “Nei giorni scorsi”, afferma il Consigliere del Partito Democratico, “sono arrivate segnalazioni riservate relative ad almeno quattro episodi ravvicinati di grave malfunzionamento del sistema Dedalus presso reparti di degenza e i Pronto Soccorso marchigiani: riteniamo doveroso chiedere alla Giunta di verificare formalmente quanto accaduto e di dire quali interventi intenda mettere in campo per garantire sicurezza, continuità assistenziale e piena operatività dei servizi”. Piergallini ricorda che il tema Dedalus era già stato affrontato in Consiglio regionale il 3 marzo scorso. “In quella sede”, sottolinea, “l’Assessore alla Sanità aveva dichiarato che il sistema non sarebbe stato implementato in altri ospedali fino a una risposta migliore e aveva annunciato un bilancio entro giugno. A oggi, però, non risulta un bilancio pubblico sull’operatività di Dedalus. Nel frattempo, le criticità non sembrano affatto superate”.
Nell’interrogazione viene richiamato anche il decreto del 1 aprile 2026, con cui è stata autorizzata una proroga tecnica del contratto relativo ai servizi informativi della sanità regionale e del Fascicolo Sanitario Elettronico con il RTI costituito da Dedalus Italia S.p.A. e GPI S.p.A., per un importo pari a 139.893,61 euro IVA inclusa. “È necessario chiarire”, prosegue Piergallini, “come si concili la prosecuzione di rapporti contrattuali e di impegni economici con il fornitore con le criticità operative segnalate nei presidi ospedalieri. Se da una parte si riconoscono problemi, si promette un bilancio e si parla di sospensione dell’estensione del sistema, dall’altra non si può continuare come se nulla fosse accaduto. Voglio esprimere piena vicinanza e solidarietà a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario. Sono loro, ogni giorno, a dover fronteggiare le conseguenze concrete di un sistema che dovrebbe semplificare il lavoro e che invece, quando non funziona, rischia di rallentarlo, complicarlo e aumentare ulteriormente la pressione su reparti già in difficoltà. Al tempo stesso - conclude - la nostra attenzione va ai pazienti e alle loro famiglie. In un Pronto Soccorso come nei reparti di degenza non ci si può permettere che un problema informatico incida sulla tempestività della presa in carico, sull’accesso alle cartelle cliniche, sulla gestione delle terapie o sulla tracciabilità dei percorsi clinici. La digitalizzazione della sanità è indispensabile, ma deve essere sicura, affidabile e realmente al servizio di operatori e cittadini. Alla ripresa dei lavori consiliari chiederemo alla Giunta risposte precise e misure immediate”.