Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Prosegue il percorso verso la nascita del Distretto Florovivaistico delle Marche, il progetto promosso da Coldiretti Marche, Cia, Confagricoltura e Copagri per rafforzare un comparto che nella regione coinvolge oltre 500 imprese e circa 1.500 lavoratori. Dopo l’annuncio ufficiale dei mesi scorsi il lavoro organizzativo entra ora in una fase decisiva tanto che il Comune di Grottammare, territorio simbolo del florovivaismo regionale, ha già deliberato di offrirsi come sede legale del nuovo organismo.
Intanto, nei prossimi giorni, le associazioni coinvolte nel progetto si incontreranno davanti a un notaio per costituire formalmente una cooperativa. Si tratta di un passaggio obbligato e strategico verso il riconoscimento del distretto, lo strumento individuato per coordinare le imprese del settore e costruire una rete capace di valorizzare una delle filiere più dinamiche dell’agricoltura marchigiana.
Un segnale concreto di sostegno istituzionale a un progetto che punta a mettere a sistema imprese, enti locali e mondo della ricerca. Per arrivare al Distretto sono stati raggiunti tutti i requisiti previsti della normativa: almeno 15 Comuni contigui che aderiscono (obiettivo raggiunto e ampliato anche alle province di Macerata e Pesaro Urbino), 100 imprese con almeno 150 addetti e 5 milioni di fatturato.
"Un percorso – spiega Francesco Balestra, capofila del progetto - che potrà replicare l’esperienza positiva del Distretto Biologico delle Marche e dare nuovo slancio al florovivaismo regionale. L’obiettivo resta quello di rafforzare il comparto florovivaistico marchigiano, promuovere l’innovazione e migliorare la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali. Il distretto, una volta riconosciuto, permetterà di sviluppare strategie comuni, attrarre investimenti e sostenere la crescita di un settore che rappresenta una componente importante dell’economia agricola regionale".