Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Con l’ultimo appuntamento di domenica, si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out.
Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.
“La buona riuscita di questa edizione delle visite guidate conferma il grande interesse che Villa Buonaccorsi continua a suscitare tra cittadini e visitatori – ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli –. È un segnale che premia il lavoro portato avanti insieme alle istituzioni coinvolte e rafforza la convinzione che questo straordinario patrimonio possa diventare un punto di riferimento. L’acquisizione di questo straordinario sito da parte del Ministero della Cultura rappresenta un’opportunità preziosa per promuovere la nostra regione e le sue bellezze. C’è un impegno confermato da parte del Ministro e c’è anche un impegno forte da parte della Regione per ridare a questo luogo il suo splendore e per rendere gradualmente accessibili tutti gli spazi. Riteniamo che siti come Villa Buonaccorsi possano fare la differenza e costituire un valore aggiunto per l’intero territorio”

A fare gli onori di casa il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini: “Si conclude un’estate straordinaria che, da giugno fino a oggi, ha registrato numeri importanti e un grande interesse per Villa Buonaccorsi. L’attenzione per la dimora storica conferma il valore inestimabile di questo gioiello. Il percorso estivo di visite guidate è stato possibile grazie all’amministrazione comunale, alla Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, alla Soprintendenza Abap, alla Regione Marche, alla Fondazione Marche Cultura, insieme al prezioso supporto delle nostre due Pro Loco, del Sacrata Bikers Motoclub e del comitato locale della Croce Rossa. Un lavoro di squadra tra istituzioni e realtà locali che rappresenta la chiave per restituire il giusto valore alle nostre eccellenze. Continua poi il grande lavoro di ristrutturazione e valorizzazione della Villa con le risorse stanziate dal Ministero e dalla Regione Marche”.
Il successo delle visite al Giardino di Villa Buonaccorsi, capolavoro di architettura paesaggistica della metà del ‘600, ha confermato il grande interesse per la dimora storica e per uno dei patrimoni più suggestivi del territorio, con 60 visitatori per ciascuna giornata di apertura e il sold out registrato per tutte le date in programma.
“È importante sottolineare che questo straordinario risultato è stato raggiunto mentre a Villa Buonaccorsi sono in corso importanti lavori di recupero, restauro e valorizzazione, sostenuti con determinazione e impegno da Palazzo Ducale di Urbino – DRMNM e Soprintendenza ABAP per le province di AP-FM-MC. – ha detto Luigi Gallo Direttore delegato di Palazzo Ducale di Urbino DRMNM- Questi interventi, oltre a restituire al complesso il suo storico splendore, ne potenzieranno la fruibilità complessiva, ponendo le basi per una sua restituzione alla collettività. In questo percorso, un tassello di assoluta rilevanza è rappresentato dal restauro del giardino all’italiana, vero fulcro del complesso, la cui progettazione è già stata avviata nelle scorse settimane. Un programma articolato che si completa attraverso la promozione di attività di studio e di ricerca, volte ad approfondire la conoscenza di questo patrimonio storico-paesaggistico unico e a definire strategie innovative per la sua tutela e valorizzazione.”
Villa Buonaccorsi è attualmente interessata da un complesso e ambizioso progetto di restauro conservativo in atto che ha riguardato nella sua prima fase gli interventi urgenti e necessari a garantire la sicurezza e la tutela del sito, sia nella componente vegetale sia in quella architettonica e impiantistica.
“Le attività di tutela del Complesso di Villa Buonaccorsi proseguono con continuità grazie alla stretta sinergia tra la Soprintendenza e Palazzo Ducale di Urbino- Direzione Regionale Musei Marche. – ha spiegato l’Arch. Giovanni Issini, Soprintendente ABAP per le province di AP-FM-MC – Oltre ai necessari interventi di messa in sicurezza, particolare attenzione è riservata alla manutenzione programmata e ordinaria del giardino all’italiana, affidata a personale specializzato per garantire la cura del delicato sistema vegetale e architettonico, favorendo la prevenzione di processi di degrado. Parallelamente, la Soprintendenza è impegnata nel restauro della Casa del Fattore, destinata a ospitare spazi per l’accoglienza dei visitatori e ambienti di lavoro per gli enti gestori. Gli interventi in corso mirano quindi non soltanto alla tutela e alla conservazione della Villa, ma anche a renderla sempre più accessibile a pubblici differenziati, rafforzando il ruolo di riferimento culturale e sociale che storicamente ha rappresentato per la comunità di Potenza Picena e per il territorio circostante.”
Tra i beni culturali e paesaggistici più significativi della regione, Villa Buonaccorsi è inserita nella più ampia strategia di valorizzazione delle dimore storiche, delle ville, dei castelli, dei parchi e dei giardini di valore storico delle Marche, coordinata e promossa dalla Fondazione Marche Cultura che svolge un ruolo centrale nel valorizzare la dimora all’interno della rete regionale dei beni culturali.
“I gioielli delle Marche devono vivere, accogliere, proporre: Villa Buonaccorsi ne è la prova. – ha concluso Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Il successo delle visite straordinarie e l’interesse costante registrato in questi mesi non sono un caso, ma il risultato di una strategia precisa, costruita per valorizzare un patrimonio artistico e culturale unico. Fondazione Marche Cultura sta consolidando un progetto strutturale di promozione delle dimore storiche della regione, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e di trasformare questi luoghi in motori di cultura e sviluppo. Villa Buonaccorsi conferma che, quando istituzioni, cultura e territorio collaborano in modo coordinato, i risultati sono concreti e duraturi: un modello che la Fondazione intende rafforzare ed estendere a tutta la rete regionale, perché ogni dimora storica diventi un presidio di bellezza, identità e crescita per le comunità locali”