Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
L’Università di Camerino si conferma
protagonista anche nei percorsi di cooperazione internazionale e
sviluppo sostenibile grazie al contributo offerto, attraverso il
Master di secondo livello in “Management delle Aree e delle Risorse
Acquatiche Costiere”, diretto dal prof. Albero Felici, al progetto
ECOS-Economia blu ed ecosistema Costiero, promosso dall’Agenzia
Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella regione di
Kilifi, in Kenya.
Il progetto, finalizzato al rafforzamento
sostenibile delle filiere ittiche locali proteggendo l'ecosistema
marino e costiero e promuovendo la blue economy, ha avuto anche
importanti ricadute sociali, favorendo percorsi di inclusione
lavorativa rivolti in particolare a donne e persone con disabilità
sensoriali. In questo contesto UNICAM ha svolto un ruolo strategico
nelle attività di formazione e affiancamento tecnico rivolte ai
funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura, dello Sviluppo
dell’Allevamento e della Pesca della Contea di Kilifi.
L’attività
formativa coordinata dal prof. Alberto Felici della Scuola di
Architettura e Design dell’Università di Camerino e direttore del
Master, ha previsto il coinvolgimento di docenti Unicam ed esperti ed
è stata riconosciuta, come evidenziato nella valutazione finale di
AICS, come “modello di riferimento per interventi di capacity
building in contesti di cooperazione internazionale”.
La
formazione ha superato gli obiettivi inizialmente previsti, con oltre
160 ore di attività rivolte ai funzionari kenyoti, con materiali
didattici resi permanentemente disponibili attraverso una piattaforma
digitale. Secondo quanto riportato dai valutatori AICS, uno degli
elementi maggiormente apprezzati è stata proprio la capacità di
adattare contenuti scientifici e accademici al contesto operativo
reale, costruendo un percorso altamente pratico e immediatamente
applicabile alle esigenze del territorio.
Particolarmente
significativo anche il lavoro svolto direttamente sul campo, durante
la missione in presenza realizzata nelle aree di Bofa, Mnarani e
della riserva marina protetta di Watamu, dove i docenti Unicam hanno
collaborato a stretto contatto con funzionari pubblici, pescatori e
operatori locali. La valutazione sottolinea come il personale del
Ministero della Pesca kenyota abbia dichiarato di “non aver mai
sperimentato una collaborazione con esperti esterni così
profondamente integrata nel loro contesto operativo”.
Nell’ambito
delle attività di scambio e trasferimento di competenze, il progetto
ha inoltre previsto una missione studio in Italia di un dirigente del
Dipartimento della Pesca kenyota, ospitato anche presso realtà
produttive e cooperative della filiera ittica veneta per osservare da
vicino pratiche e modelli organizzativi applicati nel
settore.
“Questo riconoscimento rappresenta per noi motivo
di grande soddisfazione – ha dichiarato il prof. Alberto Felici –
perché conferma il valore sia della qualità della formazione
offerta dal nostro Master sia di una cooperazione internazionale
costruita non soltanto sul trasferimento di competenze, ma
soprattutto sulla capacità di ascoltare i territori, adattare i
contenuti formativi ai bisogni reali e lavorare insieme alle comunità
locali. L’esperienza in Kenya ha dimostrato come l’integrazione
tra università, istituzioni e operatori del settore possa generare
un impatto concreto e duraturo sul piano ambientale, economico e
sociale”.