Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Prosegue e si rafforza l’impegno delle Pubbliche Assistenze Anpas delle Marche nel promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà tra le nuove generazioni.
Sono 116 gli operatori volontari del Servizio Civile Universale, pronti a dedicare un anno della propria vita al supporto della comunità, che hanno preso servizio presso 33 delle 43 sedi associative Anpas distribuite su tutto il territorio regionale e sono le sedi di: Agugliano, Ancona, Camerano, Chiaravalle, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Montemarciano, Morro d’Alba, Ostra, Santa Maria Nuova, Serra San Quirico, Ascoli Piceno, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Altidona, Fermo, Monte San Pietrangeli, Montegranaro, Petritoli, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Santa Vittoria in Matenano, Sant’Elpidio a Mare, Torre San Patrizio, Apiro, Monte San Giusto, Morrovalle, Recanati.
I quattro progetti di Anpas Marche, inseriti nel programma del Servizio Civile “Insieme per le Marche 2025”, al quale aderiscono anche le Misericordie Marche, sono finanziati dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ideati per rispondere alle esigenze sociali e sanitarie delle comunità locali, garantiscono ai giovani un percorso di formazione e crescita umana di alto valore.
“Il Servizio Civile all'interno della nostra rete rappresenta un'opportunità straordinaria per ragazzi e ragazze – sottolinea Andrea Sbaffo presidente di Anpas Marche. - È l'occasione per conoscere da vicino il mondo della sanità e dell'assistenza, che troppo spesso rimane nascosto dietro le quinte, ma che costituisce un pilastro essenziale della nostra società. Attraverso questo percorso, i giovani hanno la possibilità di toccare con mano il valore dell’impegno, della professionalità e delle relazioni. È importante andare oltre la retorica che vede i giovani soltanto come “il futuro”,: ragazze e ragazzi sono il nostro “qui ed ora”, una risorsa preziosa che già oggi contribuisce a trasformare e migliorare ogni giorno la vita della nostra comunità”.
I 116 operatori volontari affiancheranno il personale dipendente e i volontari storici delle associazioni, ricevendo una formazione teorica e pratica certificata, comprensiva delle tecniche di primo soccorso e dell'uso dei dispositivi salvavita (BLSD).
Il periodo di servizio civile rappresenta uno strumento strategico di coesione sociale e una qualificata occasione di formazione, in grado di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro e di sostenere i percorsi di crescita personale dei giovani.