Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Nasce nel Piceno un progetto inedito che unisce alta formazione, innovazione e Intelligenza Artificiale. Nel cuore dell’economia adriatica sta prendendo forma un’esperienza che molti addetti ai lavori considerano già una “novità assoluta” per il panorama italiano della logistica, del commercio internazionale e della compliance: la Antonelli Academy. Il riconoscimento ufficiale è giunto dalla Regione Marche e permetterà all’azienda di Porto d’Ascoli di aggiungere l’attività formativa a quella che già svolge di consulenza. Nasce, insomma, un laboratorio culturale, un luogo dove l’attività doganale delle aziende — troppo spesso ridotta a mera procedura — viene reinterpretata come una leva strategica per la competitività. Un nuovo linguaggio, una nuova visione, una nuova cultura doganale. Una rivoluzione silenziosa: la Dogana come risorsa, non come ostacolo. L’idea fondante dell’Academy nasce da un dato che gli esperti del settore conoscono bene: per la maggior parte delle imprese italiane, la Dogana continua a rappresentare il principale punto critico della movimentazione delle merci. Non per mancanza di opportunità, ma per mancanza di strumenti come scarsa conoscenza dei regimi speciali, frammentazione dei processi e poca consapevolezza del valore strategico delle scelte doganali.
Antonelli Academy ribalta il paradigma. L’obiettivo non è insegnare norme ma cambiare la percezione stessa della Dogana. Mostrare che la compliance non è una barriera, bensì un vantaggio competitivo. Dimostrare che, se interpretata correttamente, l’attività doganale può ridurre tempi, costi, rischi; aprire mercati; ottimizzare flussi; e creare una relazione più strutturata con le autorità. Per questo l’approccio dell’Academy è “sul campo”: l’analisi avviene direttamente dentro le imprese, osservando i processi, mappando flussi, identificando inefficienze e costruendo, caso per caso, la miglior strategia operativa. Formazione, consapevolezza, capacità decisionale. Il modello formativo dell’Antonelli Academy si distingue da tutto ciò che oggi esiste nel settore: formazione pratica, costruita su casi reali e non su principi astratti; consapevolezza culturale — capire la tecnica doganale prima ancora di applicarla; capacità decisionale — sapere scegliere, tra norme e regimi, ciò che massimizza il valore aziendale. L’obiettivo dichiarato è uno solo: rendere ogni impresa capace di considerare la Dogana un alleato, non un freno. Il ruolo dell’AI: una verticalizzazione che riguarda l’intera azienda.
Uno dei tratti distintivi del progetto è l’integrazione avanzata dell’Intelligenza Artificiale nei processi operativi aziendali. Non si tratta di una sperimentazione generica: il progetto propone una vera verticalizzazione dell’AI nei reparti amministrativi, HR, contabili, strategici, comunicativi e di marketing. L’attività doganale — da sempre il punto di maggiore complessità documentale — diventa il terreno ideale per applicazioni AI capaci di leggere e interpretare documenti complessi, riconciliare dati, suggerire regimi, ottimizzazioni e best practice e collegare automaticamente la dimensione doganale a quella contabile, logistica e fiscale. È una prospettiva nuova: l’AI non come gadget, ma come motore invisibile che riduce errori, accelera decisioni e trasferisce conoscenza tecnica al personale operativo. Un impatto che va oltre l’impresa e tocca l’intero ecosistema paese.
La nascita dell’Antonelli Academy non ha una ricaduta solo operativa. I promotori sono convinti che, se adottata su larga scala, questa nuova visione possa contribuire a migliorare la qualità complessiva della competitività italiana sui mercati esteri. L’attività doganale, infatti, è il primo punto di contatto tra l’impresa italiana e il mondo. È lì che si gioca una parte importante della nostra capacità di esportare ed importare con efficienza, ridurre frizioni, evitare errori, garantire continuità ai flussi internazionali. Una Dogana più compresa, più integrata e più “alleata” dell’impresa è un vantaggio per tutto il sistema produttivo. Conclusione: non una scuola, ma un cambio di paradigma. Antonelli Academy nasce con l’ambizione — dichiarata e condivisa dagli esperti del settore — di riscrivere il rapporto tra impresa e Dogana. Una scuola che assomiglia più a un think tank operativo, un laboratorio sperimentale in cui formazione, normativa, strategia aziendale e tecnologia si incontrano per generare un nuovo modo di competere. Non una moda passeggera, ma un cambio di paradigma. E, soprattutto, un’iniziativa che molti nel settore considerano già una delle più interessanti da osservare nei prossimi anni.
«La dogana non è un problema da subire, ma una scelta strategica da governare – ha dichiarato Lorenzo Antonelli, Ceo di Antonelli Academy - da anni vedo imprese perdere valore non per la mancanza di mercato, ma per mancanza di consapevolezza. La mia filosofia parte da qui: trasformare la compliance da obbligo difensivo a leva competitiva. Antonelli Academy nasce per questo: non per insegnare norme, ma per cambiare il modo in cui le aziende pensano, decidono e agiscono quando si confrontano con il commercio internazionale. Quando la dogana viene capita davvero, smette di rallentare e crea vantaggio».