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Monterubbiano, presentato da IC 'Vincenzo Pagani' progetto 'PaideIA' per contrastare povertà educativa nell'era dell'IA

di Redazione Picenotime


L’Istituto Comprensivo Vincenzo Pagani ha presentato mercoledì 18 marzo scorso, presso la Sala Consiliare del Comune di Monterubbiano, il progetto PaideIA, un progetto collaborativo che stringe in AT (Associazione temporanea di scopo) 7 scuole, l’Università e le imprese per contrastare la povertà educativa e formare cittadini liberi e responsabili nell'era dell'intelligenza artificiale. L’evento ha visto la partecipazione della Dirigente Scolastica dell’I.C. Pagani, dott.ssa Annarita Bregliozzi, del dott. Sergio Mustica del Laboratorio delle Idee, del prof. Niccolò Testi dell’Università di Macerata, dell’avv. Amato Mercuri, Presidente del Consiglio di Istituto, del Team PaideIA dell’IC, di numerosi docenti, genitori e di Associazioni del territorio.

La dirigente Bregliozzi ha voluto sottolineare l’importanza per la scuola di accogliere la sfida dell’educazione digitale rafforzando le competenze di base e lo spirito critico. Spesso, infatti, le persone si trovano a utilizzare il digitale in maniera acritica, e questo risulta ancora più importante parlando dell’IA per cui serve una competenza globale a tutto tondo, la “paideia” dei greci, che dà il nome a tutto il progetto, uno dei due finanziati dalla Regione Marche con fondi a valere sul Piano Nazionale, nell’ambito delle politiche per l’istruzione e l’innovazione didattica. Progetto pilota sull’intelligenza artificiale – linea 2. PR FSE+ 2021/2027 Asse 2 Istruzione e Formazione OS 4.e (2) – Didattica innovativa Campo di intervento 149 e 150 •DDS n. 166/IISP/2025, avendo stipulato un’Associazione Temporanea di Scopo composta da sette istituzioni scolastiche marchigiane, dall’Università degli Studi di Macerata, con il coordinamento scientifico del Prof. Emanuele Frontoni, e da Laboratorio delle Idee Srl in qualità di capofila.

Ed è proprio la classica Paideia (παιδεία) – la formazione a tutto tondo - che orienta la conoscenza e la interpreta come una rete di informazioni. Lo scopo del progetto, pertanto è la costruzione di percorsi didattici che costruiscano competenze e rendano i ragazzi capaci di dominare la tecnologia. Così il dott. Sergio Mustica, responsabile dell’Ente capofila, il Laboratorio delle Idee di Fabriano ha iniziato il suo intervento facendo un’importante premessa: “Oggi, con l’Intelligenza artificiale, la scuola è costretta a ripensarsi. L’uso della tecnologia sta cambiando le neuroconnessioni, tanto che i nativi digitali rischiano di perdere la capacità di uso delle parole”. Il rischio per i ragazzi è la perdita delle competenze e della capacità di imparare. Lo scopo che ci si propone il progetto è pertanto innovare la didattica per supportare sempre meglio i ragazzi a maturare per utilizzare la loro intelligenza e per usare quella artificiale con consapevolezza.

L’utilizzo consapevole dell’IA deve esserci anche da parte dell’Insegnante per migliorarne il lavoro e renderlo meno ripetitivo in modo da fare e immaginare di fare cose nuove. L’IA potrà avere anche una funzione importante nella didattica individualizzata e aiutare a personalizzare gli approcci allo studio. Altro elemento importante è poi la didattica per competenze: in questo senso Paideia si pone un obiettivo enorme: aggiornare al mondo di oggi l’antico motto della scuola di inizio ‘900 «leggere scrivere e far di conto».

L’intervento del Prof. Nicolò Testi dell’Università di Macerata, che dà un supporto scientifico ai formatori per Paideia, ha puntato l’attenzione sui rischi esistenziali per la nostra società, se non si interviene tempestivamente a formare i docenti e le nuove generazioni all’uso consapevole dell’IA. “L’IA non adeguatamente dominata può andare a sostituire la capacità di ragionamento autonomo e di conseguenza mette in crisi il concetto di apprendimento per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi” ha sottolineato “dobbiamo evitare di trovarci tra 5/10 anni in una società distopica dove le persone saranno incapaci di pensare. È per questo che Unimc vede la tecnologia a servizio dell’elevazione dell’essere umano, quello che è chiamato Umanesimo Digitale”.

Ha concluso gli interventi l’Avv. Amato Mercuri, presidente del Consiglio di Istituto dell’I.C. Pagani, che è convinto dell’importanza di non avere paura dell’innovazione tecnologica che apre nuove prospettive, e, come insegna la storia, non può essere ostacolata né frenata, tantomeno con divieti e restrizioni, ma si può imparare a gestire per il meglio e quindi è importante stimolare il senso critico e la partecipazione dei genitori in questo processo

Annarita Bregliozzi ha poi presentato il Team PaideIA del IC Pagani: le professoresse della Secondaria Donatella Taffetani, Francesca Ciciolla, Elena Peretti e Luisa Angelici, le insegnanti della Primaria Sara Eleuteri, Francesca Cappannari, Francesca Basili, Serena Frollà e Serenella Lamponi e, infine il prof. Dario Ciferri che coordina il team. I docenti hanno raccontato quanto fatto finora: la partecipazione a gruppi di lavoro per elaborare UDA da sperimentare in classe e l’importanza di formarsi in un momento nodale di cambiamento per la scuola.

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