Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Un riconoscimento alla carriera che premia una visione architettonica coerente e originale, e un appuntamento dedicato alle nuove prospettive della progettazione sportiva. Sono due momenti distinti, ma accomunati dall’attenzione per la qualità dell’architettura e per il suo ruolo nella trasformazione dei luoghi e nella vita collettiva.
Al centro c’è l’architetto marchigiano Vincenzo Acciarri, insignito del Premio alla Carriera nell’ambito di In-Architettura 2026, e atteso giovedì 5 novembre, a San Benedetto del Tronto per l’incontro “Sfide e nuovi segnali: l’architettura sportiva tra sport, eventi e spettacolo. Riflessioni e divagazioni”. Va rimarcato che i quattro premi alla carriera già consegnati da In-Arch Marche, sono andati a due professionisti iscritti al nostro ordine di Ascoli come l'architetto Innocenzo Prezzavento e lo stesso Acciarri.
La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 26 ottobre, all’auditorium Pertini, nell’ex mercato coperto di Fermo. Il riconoscimento, promosso dall’Istituto nazionale di architettura in collaborazione con Ance e con il supporto operativo di Archilovers, ha valorizzato il percorso professionale di Acciarri, insieme a quello dell’architetto Teodolo Manganelli per l’Umbria.
La motivazione dedicata al professionista marchigiano sottolinea il legame della sua ricerca con il Movimento Moderno e con i suoi maestri, in particolare Alvar Aalto. A emergere sono la capacità espressiva, l’abilità nell’impiego dei materiali e il dinamismo delle opere, differenti tra loro ma accomunate da una forte coerenza progettuale.
Un percorso che, come evidenziato dalla giuria, affonda le proprie radici negli anni della formazione universitaria, a Firenze e soprattutto a Venezia, e si è sviluppato nel tempo attraverso un linguaggio contemporaneo riconoscibile. Acciarri viene così indicato come una delle figure più originali e incisive del panorama architettonico regionale.
Dopo il riconoscimento, l’attenzione si sposterà a San Benedetto del Tronto, dove Acciarri sarà tra i protagonisti dell’incontro in programma dalle ore 18.30 alle 20, nella Sala della Poesia di Casa Bice Piacentini.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ripensare gli impianti sportivi non soltanto come strutture destinate all’attività agonistica, ma come spazi capaci di favorire socialità, benessere e aggregazione. Palestre, campi e complessi sportivi possono infatti contribuire alla vitalità degli spazi urbani, diventando punti di riferimento per le comunità e partecipando alla costruzione dell’identità dei territori.
Il tema assume un significato particolare nelle città costiere, dove la progettazione deve confrontarsi con caratteristiche urbane, esigenze di fruizione e occasioni d’incontro legate alla vita quotidiana e alla presenza degli spazi pubblici.
A sviluppare queste riflessioni saranno due relatori con prospettive complementari: l’architetto Sara Cipolletti (docente della Scuola di Ateneo di architettura e design dell’Università di Camerino) e lo stesso Vincenzo Acciarri.
Cipolletti interverrà sul tema «Le architetture dello sport nella città balneare: socialità e benessere», concentrandosi sul rapporto tra strutture sportive, contesto costiero e qualità della vita urbana. L’obiettivo è approfondire il modo in cui gli spazi dedicati all’attività fisica possano diventare luoghi accessibili e capaci di promuovere relazioni, oltre la loro funzione strettamente sportiva.
Acciarri proporrà invece una riflessione dal titolo «Le architetture sportive: progetti pensati per lo sport e la comunità», riportando l’attenzione sulle scelte progettuali e sulla necessità di realizzare strutture che sappiano rispondere alle esigenze degli utenti e del territorio.
L’appuntamento si aprirà alle ore 18.30, con la registrazione dei partecipanti. Alle 19 sono previsti i saluti istituzionali, mentre alle 19.15 inizieranno gli interventi dei relatori. La conclusione (ore 20), sarà dedicata a un confronto tecnico.
La partecipazione è prevista in presenza, con iscrizione obbligatoria attraverso il portale dei servizi Cnappc. Per i professionisti partecipanti sono riconosciuti due crediti formativi professionali. L’incontro rappresenta un’occasione per approfondire il ruolo dell’architettura nella progettazione di spazi che sappiano coniugare funzionalità, qualità estetica e attenzione alle persone. Una riflessione che si lega anche al valore del riconoscimento assegnato ad Acciarri: la qualità di un’opera non si esaurisce nella sua forma, ma si misura anche nella capacità di interpretare il contesto e rispondere alle esigenze della collettività.
Dalla valorizzazione delle esperienze professionali attraverso In-Architettura 2026 al confronto sulle strutture sportive, il filo conduttore resta dunque la responsabilità del progetto. Un tema che riguarda da vicino anche San Benedetto del Tronto, chiamata, come ogni città, a immaginare spazi in cui architettura, sport e vita sociale possano integrarsi, contribuendo alla qualità del paesaggio urbano e al benessere della comunità.