Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Nel 2024 nelle Marche sono stati registrati 2.947 furti in abitazione, con un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 19,9 ogni 10.000 abitanti, si attesta al di sotto della media italiana di 26,4, collocando la regione al 12° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 nelle Marche si contano 23 episodi, pari a 1,6 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la regione si colloca al 18° posto nella graduatoria nazionale, a pari merito con la Calabria. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’Evoluzione del Fenomeno Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione nelle Marche risulta in calo, con una variazione del -17,6%. Nel primo semestre 2025 si osserva un incremento degli episodi: tra gennaio e giugno sono stati registrati 1.359 furti in abitazione, in aumento del 19,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano circa 1.137. Le province: Macerata tra quelle dove i furti crescono di più nel 2024. Nel 2024, in provincia di Macerata i furti in abitazione aumentano del 38,4% rispetto all’anno precedente, posizionandosi al 4° posto tra le province con l’incremento percentuale più elevato, dopo Nuoro, Caserta e Rovigo.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Marche al 1° posto per il terzo anno consecutivo. L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare. Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e le Marche si sono posizionate al 1° posto, confermandosi in testa alla graduatoria per il terzo anno consecutivo. L’indice si articola in tre dimensioni: Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 2° posto: misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato. Indicatore di sicurezza personale domestica – 2° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione. Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 10° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive. Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.