Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Si è tenuta nella giornata di ieri l’assemblea delle iscritte e degli iscritti della Cgil nel comune di San Benedetto del Tronto. Un momento di confronto e di discussione importante, in una fase importantissima per la città e per la cittadinanza.
Daniele Lanni, segretario generale della Cgil Provinciale, spiega: “E’ stato un momento di confronto che abbiamo voluto per rimettere in moto il comitato degli iscritti locale. La CGIL, come Organizzazione Sindacale, pur custodendo con gelosia la propria autonomia dai partiti, non può essere indifferente rispetto a quanto accade in città, rispetto alle dinamiche sociali, rispetto al futuro economico della città, che impatta su lavoratrici e lavoratori, su pensionate e pensionati. Per queste ragioni abbiamo voluto questa assemblea, che è stata partecipata e piena di interventi e spunti di discussione".
La discussione è stata vivace, e ha attraversato le tematiche ritenute più importanti per il benessere cittadino: dal lavoro di qualità in tutti i settori, alla mobilità sostenibile, alla questione abitativa e il processo di gentrificazione in atto, passando per la sanità pubblica, che vediamo sempre in grande difficoltà rispetto all’avanzata del privato, e per il disagio sociale che vediamo crescente in città; abbiamo discusso di cultura e di opportunità per le giovani generazioni.
“Sono stati tantissimi gli spunti che sono emersi, e la discussione proseguirà pubblicamente, perché riteniamo importante dare il nostro contributo alla discussione che c’è in città – continua Lanni –. Il minimo comun denominatore della discussione è di certo stata la necessità evidente di un cambio di passo in termini di progettualità e visione della città, e una attenzione maggiore rispetto a chi lavora e chi è in maggiore difficoltà nel tessuto sociale".
“Nelle prossime settimane vogliamo aprire questa discussione e organizzeremo di certo momenti aperti - conclude il segretario fenerale della Cgil Provinciale –. La Cgil è la più grande organizzazione nella città di San Benedetto, rappresenta quasi 5 mila persone, ed è il nostro compito dare voce alle difficoltà concrete che le persone che rappresentiamo vivono quotidianamente sia nei luoghi di lavoro, sia fuori da essi, nella quotidianità, per spostarsi in città, per curarsi, per avere assistenza, per trovare casa e poter abitare nella nostra città, per poter costruire famiglia o per potersi godere serenamente la pensione senza essere lasciati soli".