Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
L'Unione sindacale di base Pubblico Impiego chiede formalmente a tutte le aziende sanitarie regionali e all’assessore alla Sanità l’immediato avvio delle procedure di assunzione previste nei Piao (Piano integrato di atttività e organizzazione). ''C'è bisogno dell’invio tempestivo delle pec per lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora vigenti – si legge nella nota diramata -, alla luce delle imminenti scadenze: 28 febbraio 2026 per gli infermieri; fine ottobre 2026 per gli Oss''. Complessivamente sul territorio regionale la richiesta ruota attorno alla necessità di assumere 538 infermieri e 263 operatori socio-sanitari. Numeri che emergono dallo studio approfondito dei Piao che sanciscono dati chiari e inequivocabili rispetto al piano di fabbisogno del personale per il 2026. Dei numeri appena esposti nella sanità ascolana si richiedono 75 infermieri e 44 Oss. ''Nell'Ast di Ascoli la situazione è drammatica – proseguono -, carenze generalizzate che creano carichi di lavoro inaccettabili che mettono a rischio la sicurezza delle cure e delle lavoratrici e lavoratori, ne citiamo solo alcuni: Osco Ap turni 12 ore per carenza Oss; Rsa Ripatransone turni con rientri e negazione ferie per carenza di Oss; collegamenti presidio ospedaliero Ap con poche unità spesso prese per coprire altri servizi per evidente carenza di personale Oss e ausiliario; patologia neonatale 1 infermiera da sola a gestire 5 neonati molto complessi che mettono a rischio la sicurezza delle cure e la vita stessa dei neonati''.
''Siamo ancora in attesa della presa in servizio del personale annunciato con la revisione del Piao 2025, 12 infermieri e 8 Oss. Non è più accettabile che l’azienda procrastini il corretto iter assunzionale Abbiamo urgente necessità di assunzioni ora. Le graduatorie devono essere utilizzate integralmente per coprire tutte le assunzioni previste nei piani del fabbisogno 2026 prima della loro scadenza, evitando di disperdere professionalità già selezionate e di dover ricorrere a nuovi concorsi con ulteriori tempi di attesa. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere ulteriormente la qualità dei servizi sanitari e di penalizzare sia i lavoratori sia i cittadini. Le strutture sanitarie marchigiane operano da tempo in condizioni di grave carenza di organico, con carichi di lavoro elevati e crescenti difficoltà nel garantire standard assistenziali adeguati. Le assunzioni programmate non possono restare annunci: devono tradursi in atti concreti e in effettive prese di servizio. È tempo di garantire risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini: la sanità marchigiana ha bisogno subito di personale stabile e in servizio''.