Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
“Il messaggio che viene da questa
assemblea è che non è vero che per arrivare a costruire un futuro
solido devi conoscere qualcuno, devi fare un bel video su Tik Tok o
avere un bravo social. Devi studiare e fare sacrifici, ma soprattutto
devi avere la capacità di ascolto e di confronto cercando di
metterti tutti i giorni in discussione, quello che fanno i giovani
amministratori tutti i giorni”. Lo ha affermato il presidente del
Consiglio nazionale dell’Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Marco
Fioravanti intervenendo a Napoli alla seconda giornata
della XV Assemblea nazionale di Anci Giovani.
Per Fioravanti i
giovani rappresentano il presente ma “dobbiamo dare loro spazio
perché possano costruire la speranza del futuro. La vera sfida che
ci troviamo ad affrontare è quella di sapere coniugare innovazione e
identità, futuro e progresso, nelle politiche di ogni giorno”. Il
presidente del Consiglio nazionale ha auspicato che nella gestione
della cosa pubblica possa “crearsi contaminazione positiva
attraverso la relazione orizzontale tra amministratori e
amministrati, grazie a quella capacità di creare rigenerazione degli
spazi”. Ma tutto deve essere realizzato non “in modo freddo ma
mettendoci l’anima e creando empatia verso i cittadini. Dobbiamo
avere la grande forza di ricostruire le relazioni umane, non solo coi
social, ma le vere relazioni umane dove, attraverso il dialogo,
comprendiamo le necessità del territorio”, ha aggiunto.
“Dobbiamo
pensare ai giovani non solo per indirizzare le politiche giovanili ma
perché abbiamo bisogno del loro sguardo sulle cose. In questo Paese
essi sono una minoranza e portano uno sguardo di alterità e
diversità, dalla radice innovativa, che non ci possiamo permettere
di perdere”, ha sottolineato Vittoria Ferdinandi, sindaca di
Perugia e delegata Anci alle Pari Opportunità e alla Pace. “Dobbiamo
trovare il modo di rendere i giovani sempre più partecipi
all’interno della nostra società: partecipare non significa
offrire spazi di opinione, ma cedere spazi di potere dove i giovani
possono decidere come configurare le nostre città”, ha aggiunto la
delegata Anci.
Ma per parlare del loro futuro secondo la sindaca
di Perugia vanno affrontate le questioni chiave, ad iniziare da
quella salariale. “Parlare di futuro per i nostri giovani in un
Paese in cui la dinamica salariale è ferma da 25 anni e in cui gli
stipendi sono erosi dall’inflazione è pleonastico e paradossale.
Bisogna che questo Paese faccia un cambio di passo reale per
restituire radici di dignità di base ai cittadini”, ha concluso.