Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
“Un posto che è nato dal nulla e già è diventato Sacro”. Le parole di Domenico Iannacone certificano il grande successo di pubblico riscosso dalla prima edizione del Teatro della Stoppia, il festival che dal 17 al 19 agosto ha trasformato la campagna di Contrada Fosso dei Galli, a San Benedetto del Tronto, in un originale palcoscenico a cielo aperto. Oltre quattromila persone hanno partecipato complessivamente alle tre serate, confermando la forte risposta del pubblico a un progetto che ha saputo mettere insieme cultura, musica, spettacolo, natura, benessere e valorizzazione del territorio.
Un risultato particolarmente significativo anche alla luce del maltempo che ha caratterizzato la prima giornata. La serata inaugurale del 17 agosto, inizialmente prevista a Fosso dei Galli, è stata trasferita al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Nonostante il cambio di location, il pubblico ha risposto con entusiasmo e il Teatro Concordia ha fatto registrare il sold out, accogliendo una platea gremita per l'appuntamento con Stefano Massini e il suo “L'alfabeto delle emozioni”.
Le tre giornate hanno proposto un programma ricco e trasversale, capace di coinvolgere pubblici differenti. Dallo yoga e dal pilates al tramonto agli incontri dedicati all'ascolto, alla letteratura e alla contemporaneità; dalla musica dal vivo alle letture, fino ai grandi appuntamenti con protagonisti della cultura e dell'informazione.
Dopo l'inaugurazione con il Duo Chordis e Stefano Massini, il festival è proseguito il 18 agosto con Daniele Pallotta, Francesco Bovara e Domenico Iannacone, quest’ultimo protagonista del dialogo “Il senso dell'umano”. La terza e ultima serata ha visto invece protagonisti Edoardo Prati, con un incontro dedicato al rapporto tra letteratura classica, giovani e ambiente, e Erocaddeo, finalista di X Factor, che ha chiuso il festival con un mini live.
Grande attenzione anche alla dimensione ambientale e alla valorizzazione del paesaggio, elementi centrali dell'identità del Teatro della Stoppia. La camminata al tramonto organizzata insieme a Legambiente San Benedetto, le attività di yoga in famiglia, le installazioni artistiche di Peppino Straccia e Danilo Castelletti, l'area food e la presenza degli espositori hanno contribuito a creare un'esperienza immersiva, capace di trasformare la contrada in un vero e proprio spazio culturale diffuso.
Al centro della manifestazione, il suggestivo tempio realizzato in paglia, simbolo di un festival nato per dialogare con il territorio e con la natura, dimostrando come un luogo rurale possa diventare un punto di incontro per la comunità e per il pubblico.
“Siamo estremamente soddisfatti della risposta che il pubblico ha dato a questa prima edizione – dichiarano gli organizzatori –. Ci sono state circa quattromila presenze complessive nelle tre serate ed è un risultato straordinario. Questo ci conferma che c'era un'attesa e che il Teatro della Stoppia ha saputo intercettare il desiderio di vivere cultura e spettacolo in un contesto diverso dal consueto”.
L'evento è stato organizzato dall'Associazione Culturale “17 Festival”, in collaborazione con il Comune di San Benedetto del Tronto e con la direzione artistica curata da Seventeen Eventi.
La prima edizione lascia dunque un bilancio positivo e pone le basi per il futuro. Il Teatro della Stoppia nasce con l'ambizione di diventare un appuntamento stabile per il territorio, capace di crescere negli anni e di consolidare un nuovo modo di vivere la cultura: immersi nel paesaggio, a contatto con la natura e insieme alla comunità.
. E ora guarda già alla prossima edizione.