Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Proficua, interessante e ricca di
spunti utili a rinnovare in futuro spirito e finalità. La visita a
San Benedetto del Tronto della delegazione di Viareggio in occasione della festa
del Santo Patrono ha portato nuova linfa al gemellaggio tra le due
città, al punto che il vicesindaco della cittadina versiliese Duilio
Francesconi e il primo cittadino sambenedettese Nicola Mozzoni si
sono salutati dandosi appuntamento a Viareggio nel prossimo mese di
febbraio per rendere la visita.
I due si erano incontrati in comune a
San Benedetto prima dell’inizio della cerimonia del Gran Pavese
(nel corso della quale è avvenuto lo scambio dei doni), poi al Paese
Alto a pranzo, grazie alla fattiva collaborazione del Comitato
Festeggiamenti presieduto da Roberta Giorgini, discutendo su molti
degli aspetti (e delle problematiche) che sono affini alle due città,
che sotto molti punti di vista si dimostrano gemelle, proprio come le
loro popolazioni. «Un momento di fratellanza, più che un
gemellaggio» ha dichiarato Francesconi, al quale ha fatto eco
Mozzoni asserendo che San Benedetto e Viareggio sono «lo stesso
popolo che vive in due luoghi diversi».
Il vicesindaco Francesconi
ha donato al comune di San Benedetto un’artistica creazione in
cartapesta raffigurante Burlamacco, la maschera tradizionale di
Viareggio, ricevendo dal sindaco Mozzoni due libri sulla storia della
città. Nel corso della visita, la delegazione viareggina (ospitata
al Seven Room di Pietro Canducci e all’Hotel Arlecchino di Piero
Calvaresi) ha visitato molti dei luoghi più iconici della città,
nei quali molti di loro avevano trascorso i momenti più piacevoli
delle proprie vacanze estive, quando tornavano a visitare i parenti
che vivevano principalmente nelle stradine del Mandracchio.
C’è
stato spazio ovviamente per degustare i piatti della cucina
sambenedettese, specialmente nel corso del pranzo al Paese Alto, che
è stato anche l’occasione per contribuire alla realizzazione del
progetto che prevede la realizzazione di un impianto di
climatizzazione del salone parrocchiale, donando così agli abitanti
di “Sudendre” (il nome dialettale del Paese Alto) e in
particolare agli anziani, la possibilità di sfuggire alla calura
estiva senza dover fare troppa strada. Molo Sud, isola pedonale, le
varie chiese del centro cittadino sono stati gli altri luoghi
visitati nel corso della visita, prima di salutare amici e parenti e
fare ritorno a Viareggio, attendendo febbraio quando saranno i
sambenedettesi a percorrere la strada verso la Versilia per
ricambiare la visita.