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UGL Salute Marche su sicurezza nei Pronto Soccorso dopo aggressione ad Ascoli: “Basta solidarietà a parole. Servono azioni concrete”

di Redazione Picenotime


L’UGL Salute Marche ribadisce con forza la necessità di garantire un’efficace sicurezza nei pronto soccorso delle cinque aziende sanitarie regionali. Quanto accaduto presso il Pronto Soccorso di Ascoli Piceno rappresenta, purtroppo, l’ennesima conferma di quanto sia urgente intervenire per tutelare il personale sanitario, quotidianamente esposto al rischio di aggressioni mentre svolge il proprio lavoro in prima linea. Dopo gli attestati di solidarietà, è arrivato il momento di passare ai fatti. La prevenzione deve tradursi in misure concrete, a partire dalla presenza fissa di personale addetto alla sicurezza nei pronto soccorso e nelle aree di triage.

«Pensare di affidare la tutela degli operatori esclusivamente alla pressione di un pulsante rosso per segnalare un’aggressione significa intervenire quando l’evento è già in corso. In quei momenti, anche pochi secondi possono fare la differenza. La sicurezza deve essere preventiva, concreta e continuativa, non soltanto una risposta all’emergenza», dichiara Benito Rossi, Segretario Regionale UGL Salute Marche.

L’UGL Salute ha già avanzato ai cinque Direttori Generali precise proposte per rafforzare la sicurezza nelle strutture sanitarie, tra cui l’installazione di telecamere a circuito chiuso nelle aree interessate, nel rispetto della normativa vigente; la dotazione di bodycam per gli operatori del 118 e del triage, nel rispetto delle disposizioni sulla privacy; e la presenza fissa di personale addetto alla vigilanza, con assegnazione esclusiva alle aree di triage e pronto soccorso. Si tratta di interventi che mirano a prevenire le aggressioni, garantire una risposta tempestiva in caso di pericolo e consentire agli operatori sanitari di svolgere il proprio lavoro in condizioni di maggiore sicurezza. «I Direttori Generali delle cinque aziende sanitarie devono assumersi la responsabilità di tradurre gli impegni in provvedimenti verificabili. Non bastano dichiarazioni di circostanza dopo ogni episodio: servono risorse, organizzazione, personale dedicato e tempi certi per l’attuazione delle misure richieste. L’efficacia dell’azione gestionale deve essere valutata anche sulla base dei risultati raggiunti nella prevenzione delle aggressioni e nella tutela dei lavoratori», conclude Benito Rossi.

L’UGL Salute Marche continuerà a chiedere interventi concreti e verificabili. La sicurezza di chi cura non può essere lasciata al caso: tutelare gli operatori sanitari significa tutelare anche i cittadini e garantire la qualità dell’assistenza.

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