Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
L’Iperammortamento 2026 rappresenta una nuova opportunità per le imprese che intendono rinnovare i propri impianti, digitalizzare i processi produttivi e investire in tecnologie avanzate.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e disciplinata dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026, riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale delle aziende, oltre agli impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
A differenza dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, il beneficio non viene utilizzato in compensazione tramite modello F24. L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, riconosciuta ai fini della deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing, con una conseguente riduzione del reddito imponibile.
Quali investimenti possono essere agevolati
La misura si applica agli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, purché non risultino già agevolati attraverso i precedenti crediti d’imposta 4.0.
Tra i beni potenzialmente ammissibili rientrano:
macchinari e impianti tecnologicamente avanzati;
sistemi di prova automatizzati e interconnessi;
sistemi per il trattamento e il recupero finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali;
strumenti per il controllo e il monitoraggio della produzione;
dispositivi di interfaccia uomo-macchina;
beni destinati all’elaborazione, alla memorizzazione e alla trasmissione dei dati di produzione;
software, piattaforme e applicazioni funzionali ai processi aziendali;
impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e relativi sistemi di accumulo, con componentistica di produzione europea.
I beni tecnologici devono appartenere alle categorie previste dagli Allegati IV e V alla Legge n. 199 del 30 dicembre 2025.
Non è quindi sufficiente acquistare un macchinario nuovo o dotato di funzionalità digitali. È necessario verificare che siano presenti tutte le caratteristiche tecniche richieste e che il bene sia correttamente integrato e interconnesso con i sistemi aziendali.
Quanto vale il beneficio
La maggiorazione del costo varia in base all’importo dell’investimento:
180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro;
100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.
La maggiorazione non corrisponde a un contributo diretto di pari importo. Il vantaggio effettivo dipende dal regime fiscale dell’impresa, dall’aliquota applicabile e dal piano di ammortamento del bene.
Per questo motivo, prima di procedere con l’acquisto, è consigliabile effettuare una valutazione congiunta degli aspetti economici e tecnici dell’investimento.
La verifica deve iniziare prima dell’ordine
Uno degli aspetti più delicati riguarda la conformità tecnica dei beni.
Un macchinario può essere moderno, automatizzato e collegato alla rete aziendale, ma non necessariamente possedere tutti i requisiti previsti per accedere all’agevolazione.
La verifica dovrebbe quindi iniziare già durante l’esame dei preventivi e delle offerte dei fornitori. In questa fase è possibile controllare le caratteristiche tecniche, le modalità di interconnessione, i software necessari, lo scambio dei dati e gli eventuali adeguamenti da richiedere prima della consegna.
Un controllo effettuato soltanto dopo l’installazione potrebbe invece evidenziare requisiti mancanti o configurazioni difficilmente modificabili, compromettendo l’accesso al beneficio.
La procedura prevede inoltre specifiche comunicazioni da trasmettere attraverso la piattaforma gestita dal GSE.
Perizia asseverata e analisi tecnica
La documentazione tecnica riveste un ruolo centrale nella dimostrazione dell’ammissibilità dell’investimento.
La perizia asseverata deve essere redatta da un tecnico abilitato ed è richiesta a prescindere dal valore del bene. Non sono più ammesse autocertificazioni del legale rappresentante, neppure quando basate su pareri tecnici o dichiarazioni commerciali dei fornitori.
L’analisi tecnica deve descrivere il bene, le sue caratteristiche, il processo produttivo nel quale viene inserito, le modalità di funzionamento e l’interconnessione con i sistemi aziendali.
Le verifiche devono essere supportate da evidenze documentali, prove tecniche, schermate dei sistemi informatici, schemi di rete e ogni altro elemento utile a dimostrare il rispetto dei requisiti previsti.
Il supporto di Eurotecna
Eurotecna S.r.l. è una società di consulenza e formazione che opera dal 1993 al fianco di imprese ed enti, con competenze nei settori della sicurezza, dei sistemi di gestione, della sostenibilità, della conformità di macchine e impianti e delle agevolazioni connesse agli investimenti tecnologici.
Per le attività legate all’Iperammortamento 2026, Eurotecna mette a disposizione tecnici abilitati allo svolgimento delle attività peritali, con esperienza specifica maturata negli anni sull’Iperammortamento, su Industria 4.0 e sui successivi Piani Transizione 4.0 e 5.0.
Il supporto può iniziare fin dalle prime fasi dell’investimento e comprendere:
valutazione preliminare dell’ammissibilità dei beni;
esame di preventivi, schede tecniche e documentazione del fornitore;
confronto con costruttori e responsabili informatici;
sopralluoghi e prove di funzionamento;
verifica dei requisiti tecnici e dell’interconnessione;
raccolta delle evidenze documentali;
redazione dell’analisi tecnica;
predisposizione della perizia asseverata.
Un percorso che consente all’impresa di verificare in anticipo le condizioni da rispettare, ridurre il rischio di acquistare beni non conformi e predisporre correttamente la documentazione necessaria anche in caso di successivi controlli.
Per le aziende del territorio, l’Iperammortamento 2026 può quindi rappresentare un’occasione concreta per modernizzare gli impianti, migliorare l’efficienza dei processi e programmare nuovi investimenti. Un’opportunità che richiede però una valutazione attenta e una verifica tecnica avviata prima della conferma dell’ordine.
Approfondisci su: https://www.eurotecna.it/novita-e-comunicazioni/nuovo-piano-transizione-5-0-al-via-liperammortamento-per-investimenti-tecnologici-ed-energetici/