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Comuni montani esclusi, il PD Piceno al fianco dei sindaci che oggi manifestano a Roma

di Redazione Picenotime


Il Partito Democratico della Federazione Provinciale di Ascoli Piceno esprime piena e convinta solidarietà ai sindaci e agli amministratori che oggi sono a Roma per far sentire la voce dei territori penalizzati dalla nuova classificazione introdotta dalla Legge sulla Montagna. Nel Piceno parliamo di Appignano del Tronto e Castignano, due comuni dell'Unione Montana Tronto e Valfluvione che quella riforma ha semplicemente cancellato dalla mappa della montagna italiana, sulla base di parametri altimetrici e di pendenza che ignorano la realtà strutturale, demografica e sociale di queste comunità.
"Come ho avuto modo di sottolineare fin dai primissimi segnali di questa ingiustizia - dichiara Francesco Ameli Segretario Provinciale PD Ascoli Piceno, si tratta di un atto di sorda insensibilità istituzionale verso i territori dell'entroterra piceno. Escludere Appignano e Castignano non è un tecnicismo: significa privare queste comunità di deroghe scolastiche fondamentali per la sopravvivenza dei plessi nelle aree a bassa densità demografica, di incentivi per medici e pediatri in zone già duramente colpite dalla desertificazione sanitaria, di agevolazioni fiscali per le giovani imprese e per chi sceglie di investire nell'entroterra, di strumenti di accesso prioritario ai fondi nazionali ed europei. Sono le travi portanti della tenuta sociale delle aree interne, e questo Governo le ha sottratte con un tratto di penna".
La manifestazione di oggi a Roma, che si tiene in coincidenza con la prima udienza fissata dal TAR del Lazio sul ricorso unitario promosso dai Comuni esclusi contro il decreto attuativo, non è l'iniziativa di due sindaci isolati: è l'espressione di una collettività che chiede di essere ascoltata. Oltre 600 Comuni in tutta Italia, 29 nelle sole Marche, si trovano nella stessa condizione. È una mobilitazione che cresce dal basso, che attraversa colori politici diversi, che parla di economia reale e di sacrifici quotidiani, non di freddi calcoli geometrici.
"Ci auguriamo - aggiunge il segretario Provinciale PD - che la giornata di oggi apra finalmente una stagione di ascolto da parte del Governo. Ed esprimiamo al contempo la speranza che altri sindaci e altri amministratori del territorio, al di là delle rispettive appartenenze politiche, scelgano di esprimere solidarietà attiva a questa mobilitazione. Quello che sta succedendo a Castignano e Appignano riguarda tutto il Piceno, e il silenzio e i pasticci istituzionali come quelli del Comune di Ascoli Piceno pesano quanto un voto contrario".
Il Partito Democratico Piceno continuerà a sostenere i Comuni esclusi in ogni sede opportuna, a partire da quelle regionali e nazionali, e seguirà con attenzione l'evoluzione del percorso giudiziario avviato con il ricorso al TAR del Lazio.

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