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Nuovo ospedale di San Benedetto del Tronto, Piergallini (PD): "La Giunta smetta di tergiversare: servono fondi certi e trasparenza, non annunci"

di Redazione Picenotime


«La Giunta regionale ponga fine a questo atteggiamento elusivo sul futuro sanitario del Piceno: non bastano gli annunci di facciata per costruire un ospedale, servono atti amministrativi solidi e una trasparenza che, ad oggi, è totalmente assente. Nonostante le rassicurazioni fornite in Aula dall’assessore Baldelli, il progetto resta, nei fatti, un cantiere ancora privo di gambe per camminare». È quanto dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini, all'indomani del deposito di una nuova, articolata interrogazione sul progetto del nuovo presidio ospedaliero di San Benedetto del Tronto.


A seguito del confronto avvenuto in Assemblea legislativa lo scorso 12 maggio, Piergallini torna a denunciare una gestione dell'opera caratterizzata da lentezza burocratica e da una sostanziale assenza di programmazione.

«Le risposte ricevute in sede di Consiglio non hanno colmato il vuoto di certezze», prosegue Piergallini. «L’assessore Baldelli si è limitato a confermare che l’interlocuzione con il Ministero è solo una fase successiva, ma questa risposta tecnica non nasconde l’evidente scollamento tra gli annunci della Giunta e la lentezza amministrativa, ai limiti della paralisi, con cui procede l'opera. Nei fatti tutto deve ancora iniziare: la procedura di gara per l’affidamento della progettazione, a sette mesi dall’avvio, è ferma, la stazione appaltante non è ancora giunta all'aggiudicazione e su questo non è stata fornita nemmeno una spiegazione chiara».


Il Vicepresidente pone l’accento sulla contraddizione politica tra la propaganda della maggioranza e la realtà dei bilanci. «La Giunta ha operato a maggio 2025, in pieno clima elettorale delle regionali, una variazione di bilancio discutibile, sottraendo 9 milioni di euro destinati ai servizi sanitari essenziali per finanziare una progettazione oggi ferma. Ci chiediamo come sia possibile continuare a parlare di 170 milioni di euro per l'opera, quando nei documenti contabili per il 2027 non esiste alcuna copertura reale per la fase esecutiva. La salute dei cittadini non può essere utilizzata come uno spot per la propaganda».


Con la nuova interrogazione, Piergallini intende ora ottenere risposte precise e vincolanti su tre punti nodali. «Vogliamo sapere perché la gara è ferma da sette mesi e quali ostacoli impediscano l'aggiudicazione. Chiediamo inoltre conto della totale mancanza di un percorso di partecipazione: la cittadinanza, le istituzioni locali e gli operatori del settore hanno il diritto di essere coinvolti in una scelta che ridisegna la sanità del Piceno. Infine, esigiamo chiarezza sui numeri: quei 170 milioni di euro sono una stima reale supportata da atti contabili o solo un annuncio? La Giunta ha il dovere di dichiarare se e come intende coprire finanziariamente la fase esecutiva dell'opera nel bilancio 2027. Il territorio ha bisogno di certezze».

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