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Marche, Piergallini interroga la Giunta regionale sul ritardo dei fondi per ''Intrecci'' destinati ai giovani

di Redazione Picenotime

Il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini ha depositato un’interrogazione a risposta orale per chiedere alla Giunta regionale di chiarire le ragioni del ritardo nell’attivazione dell’intervento “Intrecci”, inserito nel progetto regionale “Storie possibili: #giovani 14_35”. L’intervento dispone di una dotazione complessiva di 674.989,20 euro, interamente proveniente dal Fondo nazionale per le politiche giovanili: 262.618,20 euro riferiti al 2025 e 412.371 euro al 2026. Le risorse dovrebbero finanziare progetti artistici e culturali rivolti ai giovani tra i 14 e i 35 anni, realizzati attraverso partenariati tra associazioni giovanili, enti del Terzo settore ed enti locali. «Parliamo di un intervento importante, sia per l’entità delle risorse disponibili sia per gli obiettivi previsti», afferma Piergallini. «Il progetto dovrebbe coinvolgere almeno cento giovani, dieci associazioni giovanili, venti enti del Terzo settore e dieci enti locali, oltre a portare alla realizzazione di almeno dieci eventi artistici. Eppure, a oltre diciotto mesi dalla data indicata per l’avvio del progetto, non risultano ancora pubblicati il decreto di approvazione dell’avviso, il testo del bando, la modulistica e i termini per la presentazione delle domande». Nell’interrogazione si chiede alla Giunta di spiegare lo stato dell’iter amministrativo, di indicare quando sarà pubblicato l’avviso e di chiarire quale sia la situazione contabile delle risorse programmate per il 2025 e il 2026. Viene inoltre richiesto un cronoprogramma aggiornato, con le scadenze previste per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione dei contributi, la realizzazione dei progetti, la rendicontazione e la liquidazione delle somme. «Il problema non è soltanto amministrativo», prosegue il vicepresidente. «Ogni mese di ritardo riduce il tempo effettivamente a disposizione delle associazioni, degli enti locali e degli altri soggetti coinvolti. Se i 28 mesi previsti dal Piano decorressero realmente dal 17 marzo 2025, il termine finale cadrebbe già nel luglio 2027. Resterebbe quindi uno spazio estremamente ristretto per pubblicare il bando, raccogliere e valutare i progetti, assegnare i contributi, realizzare le attività e completare la rendicontazione». «La Regione deve chiarire immediatamente se le risorse siano ancora integralmente disponibili, quali siano le cause del ritardo e quali misure intenda adottare per recuperare il tempo perduto. Questo, purtroppo, non è l’unico esempio di bandi destinati alla cultura, allo sport e ai giovani annunciati da tempo ma ancora in forte ritardo, con inevitabili conseguenze sulla capacità organizzativa delle associazioni e dei Comuni», conclude Piergallini.

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