Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Per fronteggiare aumento del costo del
gasolio, rincaro dei costi di gestione e gli effetti sempre più
evidenti dei cambiamenti climatici le misure adottate dal Ministero
dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste sono un
segnale di sostegno alle imprese della pesca e dell'acquacoltura.
Un’attenzione anche per le Marche che, con oltre 700 imbarcazioni,
circa 19mila tonnellate di catture e un valore di produzione di 87
milioni di euro (dati Crea), sono una delle principali regioni
italiane per il comparto ittico.
“Per le imprese
marchigiane, concentrate nei porti di San Benedetto del Tronto,
Ancona, Civitanova Marche, Fano e Pesaro, il sostegno economico
rappresenta una risposta concreta in una fase particolarmente
delicata – dicono da Coldiretti Pesca Marche - La copertura di
tutte le domande presentate per il credito d'imposta sul gasolio
consentirà infatti di alleggerire almeno in parte il peso
dell'incremento dei costi operativi che negli ultimi anni ha inciso
significativamente sulla redditività delle attività di
pesca”.
Positivo anche l'accordo raggiunto tra Ministero e
Regioni che consentirà di attivare la misura FEAMPA ex 5.68, con una
dotazione complessiva di circa 70 milioni di euro destinata a
compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese a seguito della
crisi internazionale e delle tensioni geopolitiche. Il bando, di
prossima pubblicazione, consentirà alle imprese marchigiane del
settore di richiedere il contributo per le spese sostenute tra il 28
febbraio e il 31 dicembre 2026, con una prima erogazione prevista
entro la fine dell'anno e il saldo nei primi mesi del 2027.
Grande
attenzione è rivolta anche al completamento dell'iter che renderà
operativo il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e
dell'acquacoltura, uno strumento destinato a diventare fondamentale
per un settore sempre più esposto agli effetti del riscaldamento del
mare, alla diffusione di specie aliene, alla diminuzione di alcune
risorse ittiche e agli eventi meteorologici estremi che interessano
con sempre maggiore frequenza anche la costa marchigiana.
Si
tratta di interventi che rappresentano un passo nella giusta
direzione per un comparto strategico dell'economia regionale, che
garantisce occupazione, presidio delle marinerie e valorizzazione
delle produzioni ittiche locali. Ora sarà fondamentale dare piena
attuazione ai provvedimenti annunciati e completare rapidamente anche
gli strumenti ancora in fase di definizione, a partire dalla CISOA
per la pesca, affinché imprese e lavoratori possano affrontare con
maggiori tutele una fase che continua a presentare forti elementi di
criticità.