Comunicati Stampa
di Redazione Picenotime
Mentre il Governo avvia il confronto sulla prossima manovra, Agenti FNAARC, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, torna a richiamare l’attenzione sul tema annoso della fiscalità per gli agenti di commercio e sull’aumento dei costi della mobilità. Gli agenti di commercio che operano in regime ordinario, ovvero il 38% del totale, continuano a fare i conti con una norma ormai superata. Il costo fiscalmente riconosciuto per l'acquisto dell'autovettura è ancora oggi pari all'80% di un tetto massimo di 25.822 euro, valore derivante dal cambio lira/euro degli originari 50 milioni di lire introdotti nel lontano 1986. Da allora il prezzo delle automobili è più che raddoppiato, mentre il limite di deducibilità è rimasto invariato. "È anacronistico che chi usa l'auto tutti i giorni per lavoro debba fare i conti con limiti fissati quarant’anni fa, quando c’erano ancora le lire, i telefoni a gettoni, le carte stradali e l’aria condizionata in auto era un optional – dichiara Tullio Luciani, presidente provinciale e consigliere nazionale di Agenti FNAARC - Da allora il mondo è cambiato, ma quella norma fiscale è rimasta ferma e non rispecchia più il prezzo di mercato attuale delle auto”. Ma il problema non riguarda soltanto la deducibilità dell'autovettura per gli agenti in regime fiscale ordinario. Dal 2015, anno in cui è entrato in vigore il regime forfettario, sono aumentati anche i costi necessari per svolgere la professione: il prezzo medio dei carburanti è cresciuto di oltre il 22%, mentre il costo delle autovetture nuove è aumentato di circa il 50%. A questi si aggiungono gli incrementi dei pedaggi autostradali, della manutenzione e dell'assicurazione dell'auto, che incidono sempre di più sui costi di esercizio dell'attività. Aumenti che erodono i vantaggi del regime fiscale forfettario che ha dato finora sostenibilità all’attività di molti agenti. "La nostra professione deve affrontare un cambio generazionale, l’età media degli agenti è di 52 anni. Come fa, ad esempio, un giovane ad approcciare alla professione con costi così elevati e una fiscalità non equa? – conclude Tullio Luciani - In vista della prossima Legge di Bilancio chiediamo al Governo di aggiornare, una volta per tutte, il tetto di deducibilità delle autovetture e di rendere la fiscalità più aderente ai costi reali sostenuti dagli agenti di commercio. Con i numeri che muove la nostra categoria non si può più far finta di niente".